Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1991
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pagina
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75
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Libri e periodici
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PAOLO PINTO, L'amore segreto di Cavour, Milano, Camunia, 1990, in 8, pp. 284. L. 28.000.
Dei grandi personaggi della storia italiana, di quelli intorno ai quali si è creato spesso artatamente un mito, non tutto si conosce; in particolare, di essi il più delle volte si sono nascosti i lati umani, i più deboli, i meno accessibili perché legati alla sfera interiore, per magnificare gli aspetti magniloquenti dell'azione estenua politica, militare o culturale che sia, e per profilare ritratti piacevoli ed oltre tutto di larga popolarità.
11 fatto si spiega nella logica dell'assestamento del potere, quando si distrugge ciò che è stato edificato dai gestori del potere immediatamente precedenti per fondare e consolidare il nuovo assetto. Quindi, è difficile scoprire le manchevolezze, quando il passato è piuttosto recente: la storia per essere scritta con tutta l'obiettività possibile ha bisogno di lunghe, lunghissime sedimentazioni.
Noi, seguendo il filo di questo ragionamento, ben poco possiamo conoscere delle figure e delle vicende dei quattro terzi di secolo della nostra vita nazionale, essendo ancora fumanti i resti delle astiose tensioni esistenti tra mondo piemontese e mondo borbonico . Soltanto da pochi anni si comincia a vederci chiaro, si dipanano alcune imbrogliate matasse e si delineano accettabili profili storico-critici, liberati dagli orpelli della propaganda e disincagliati da ogni timore reverenziale in un senso o in quello opposto.
D'altra parte, la ricerca storica e storiografica seria ha il merito di far luce sulla verità dei fatti e questa, in ogni caso, giova sempre a mettere nella giusta evidenza le proporzioni del protagonista; la conoscenza della sua vita privata, anzi, concorre ad illuminare alcuni risvolti interessanti del personaggio e della sua opera, apportando elementi di giudizio validi a comprendere al meglio possibile la valenza dell'impegno speso nell'interesse della collettività.
Ha fatto bene, dunque, ad indagare sulla relazione del Cavour con la Giustiniani Paolo Pinto, che con sensibilità critica e con gusto letterario ha raccontato le vicende di un amore tenuto nascosto per quanto si potette, ma purtroppo finito al centro di uno scandalo vero e proprio e concluso tragicamente con il suicidio della trentaquattrenne nobildonna genovese. L'amore segreto di Cavour è il titolo del libro; si tratta del risultato di una ricerca attenta e scrupolosa su uno spaccato della storia italiana, percorso attraverso il rapporto più che decennale del giovane Camillo Benso di Cavour con Nina Giustiniani, che amplia quella di Arturo Codignola.
Il valore dell'indagine, su cui viene costruita la narrazione, è dato appunto dall'impegno profuso nell'analisi della documentazione, non solo relativa alla vicenda amorosa, ma soprattutto attinente alla materia imposta dall'urgenza di scandire con precisione il quadro di riferimento storico. Gli anni giovanili del Cavour vengono ricostruiti con misura, sufficientemente inquadrati nel tempo dei fervidi dibattiti politici, religiosi e sociali, ma pure delle galanterie dei circoli aristocratici piemontesi, dei viaggi di cultura e di affari, delle sale da gioco e dei salotti raffinati della buona società settentrionale.
L'autore non solo, quindi, approfondisce il diario del conte di Cavour e la corrispondenza della Giustiniani, ma studia diligentemente i documenti della vita di quegli anni, per tracciare un vero e proprio romanzo biografico, documentato ed analitico, vibrante e grazioso, come è stato detto, ma fondato sulla verità dei fatti e per questo istruttivo. D'altra parte, Paolo Pinto non è nuovo a questo genere di ricerche e di approdi felici; citiamo l'altro suo lavoro del genere Carlo Alberto, il Savoia amletico, o ancora l'altro / giorni del tormento sulla prigionia e sulla morte di Aldo Moro, per dare l'idea delle dimensioni dello studioso, che si rivela anche qui, oltre che nel suo impegno di saggista letterario, rigoroso ricercatore ed elegante narratore.
Il giovane Benso di Cavour, ufficiale che si avvia con profìtto sulla strada dell'apprendistato politico, nel 1830 incontra Nina Giustiniani e se ne invaghisce. La relazione dora undici anni, fino al 1841, quando la donna si toglie la vita; è cnor-