Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1991
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Libri e periodici
posano sugli alberi per poi, a breve tempo, riprendere il volo a stormi (p. 15). A cui segue una riflessione didascalica, piuttosto elementare, ma non disdicevole nel contesto: Vorrei tanto restare nel presente stato di grazia, ma la vita, purtroppo, non è fatta solo di contemplazione del bello e del buono e pertanto mi desto dal felice abbandono e mi decido a far ritorno per riprendere le occupazioni consuete {ivi).
Passa poi a trattare di un'epoca di lenta evoluzione , dove sembrava che la Vita sociale, radicata nelle sue strutture familiari in un sistema semipatriarcale, non dovesse mutare mai. Invece, quasi all'improvviso, veniva sconquassata dalla grande guerra; quando per gioco forza le donne dovettero sostituire in tante funzioni lavorative e organizzative familiari gli uomini chiamati al fronte. La prima guerra mondiale, dunque, scuote il sistema socio-economico, basato molto sul pregiudizio: le donne uscirono dalle case per rimpiazzare mariti, figli, fratelli nelle occupazioni [...] Così in seno alla famiglia l'ordine patriarcale cedeva il passo [ed] entrava in crisi [in] uno dei suoi cardini, cioè l'autorità del padre-marito <p. 18). Forse con una descrizione fin troppo minuta, il Branella svolge la tematica della trasformazione dei modi di vivere, del pensare e dell'agire facendo riferimento alla sua famiglia di una volta , che reggeva ancora la migliore tradizione patriarcale , mentre recepiva e si adeguava ai tempi che cambiavano.
Cosi il libro si compendia delle parti riguardanti rispettivamente l'ambiente familiare, le piccole attività artigianali e agricole, il commercio, la vita nelle campagne, le feste tradizionali, la scuola con i suoi maestri e con le sue maestre elementari, l'effetto guerra e il dopoguerra.
Alcune illustrazioni inframmezzate nel testo: monumenti, scorci di vestigie antiche, immagini di personaggi e di santi, un'antica topografia della Val Vibrata in fine, facilitano l'immediata acquisizione dei contenuti e del senso dell'opera.
BRUNO FICCADENTI
ROBERTO LORENZETTI, Studi e materiali per una storia sociale e economica della Sabina; Rieti, Istituto E. Cirese, 1989, in 8, pp. 637. S.p.
La provvisorietà data al titolo vuole sottolineare, semmai se ne avvertisse la necessità, che sarebbe del tutto fuorviante considerare questo volume come esaustivo della problematica generale che tratta e che, lo ricordo soprattutto a me stesso, per quanto concerne la Sabina, le tematiche ancora da esplorare o da approfondire sono molte : con questa premessa obiettiva Lorenzetti evita le accuse di velleitarismo, che potevano essere mosse rispetto ad un argomento di grande rilevanza, presente con i suoi connotati e con i suoi problemi in ogni fase storica e che davvero non può essere esaurito da un solo specialista nell'ambito dì un solo volume.
Lorenzetti dimostra con una bibliografia vastissima (ben 1088 sono i titoli citati) di avere avuto nozione della vastità del problema, affrontato da numerosissimi studiosi Giustamente l'Autore osserva l'esistenza di diverse tematiche da affrontare, prima fra tutte, a nostro avviso, quella del ruolo della città e della sua area, tanto per limitarci al periodo nazionale unitario, da cenerentola rispetto a Perugia e a Terni e ora, dopo l'inclusione nel Lazio, salvo il periodo iniziale, rispetto a Roma, a Latina, a Prosinone e alla stessa Viterbo.
L'attenzione di Lorenzetti è rivolta in modo speciale agli aspetti sociali, esaminati con dati, cifre ed indicazioni numeriche, che risulteranno della più viva utilità per coloro che, come è auspicabile, vorranno affrontare la vicenda storica di Rieti e della Sabina negli ultimi secoli, dando ai quesiti risposte adeguate e al passo con la più aggiornata ricerca.
VINCENZO O. PACIFICI