Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1991
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pagina
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141
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Vita dell'Istituto 141
costituito nel modo seguente: presidente prof. comm. Aldo Sacco; vice presidente comm. Giulio Cesare Mengozzi; consiglieri: prof. Umberto Foschi; prof. comm. Alberto Silvestri; aw. Michele Raffaelli; prof. Ada Carini Spallicci; maestra Anna Maria Mambelli Gavelli; segretario prof. Dino Mengozzi.
Quali revisori dei conti, in base ai voti dell'assemblea risultano il comm. rag. Stello Servadei e il dott. rag. Sanzio Zoli.
Nel futuro programma del Comitato sono previsti, per le scolaresche e altri cittadini, illustrazione e guida al Museo Risorgimentale, e per gli iscrìtti all'Università per Anziani e altri enti, incontri sul tema Piero Maroncelli e sul tema Rivoluzione francese.
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FROSINONE. Il giorno 21 dicembre 1990, nel Salone del Palazzo Comunale di Sora, il prof. Vincenzo Zarrelli, presidente del nostro Comitato, ha tenuto una conferenza sull'argomento Il Tricolore e l'Arma dei Carabinieri . 11 tema è nato dal dibattito e dalle polemiche nei confronti degli ideali e dei protagonisti del nostro Risorgimento.
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MANTOVA. Il 24 settembre 1989, nella splendida cornice di Palazzo Gonzaga a Volta Mantovana ha avuto luogo, dinanzi a un folto pubblico, la conferenza del gen. Armando Rati, presidente del nostro Comitato, su Volta Mantovana nel Risorgimento italiano. Il motivo che ha portato a questo incontro culturale con la cittadinanza voltese è venuto da una rievocazione storico-fotografica curata dal membro del Comitato Franco Turcato, inerente le grandi manovre svoltesi in zona nel 1909 alla presenza di S.M. il Re Vittorio Emanuele III.
Un profilo storico che ha interessato il periodo che va dal 1814, che coincide con il ritorno nel mantovano della dominazione austriaca sino al trattato di Vienna del 1866 con il quale Mantova e il Veneto passarono al Regno d'Italia.
Interessante, nel suo evolversi e nelle sue conseguenze, il combattimento a Volta della notte del 26 luglio 1848. Costituì l'ultima speranza per fermare gli Austriaci sulla riva destra del Mincio. Ma a nulla valse il sacrificio delle Brigate Piemontesi Regina e Savoia. Volta, anche per la presenza in loco dell'energico, deciso generale Radetzky, rimase in mano austriaca.
Il gen. Rati, riallacciandosi alla 2a guerra d'indipendenza, ha riferito come da Palazzo Gonzaga l'Imperatore Francesco Giuseppe, la sera precedente la dura, cruenta battaglia di Solferino e S. Martino, vide le sue truppe muovere verso Ovest, ignare di andare incontro ad una disfatta. Ventiquattro ore dopo, dallo stesso posto, disperato e sconvolto, assisterà alia rotta dell'Esercito Imperiale.
Per alcuni giorni dopo la battaglia a Palazzo Gonzaga ebbe modo di soggiornare Napoleone III con il suo Quartier Generale.
La storia di Volta, ha detto il relatore, è legata anche alla Marina perché proprio dal suo Quartier Generale a Volta, 1*11 aprile 1848, Re Carlo Alberto firmava il decreto eoa cui sanciva che la bandiera tricolore verde, bianco e rosso, con lo scudo Savoia al centro sventolasse sulle navi da guerra e su quelle della nostra marina mercantile.
Il gen. Rati ha concluso affermando che Volta, per i disagi, le privazioni, le sofferenze subite nelle guerre risorgimentali, merita la stima e la riconoscenza degli italiani.