Rassegna storica del Risorgimento
ACERBI GIUSEPPE; BALUCHISTAN STORIA; GRAN BRETAGNA POLITICA COL
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Beatrice Nicolini
ad approfondire per i suoi contemporanei la conoscenza delle aree tribali medio-asiatiche, rappresenta ancora oggi materiale di primissimo ordine, nonostante siano trascorsi quasi due secoli.
Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo Napoleone aveva accarezzato più volte l'idea di colpire la Gran Bretagna. L'articolarsi della minaccia francese si diresse verso la colonia più preziosa dell'Impero, l'India. La presenza di Napoleone in Egitto, l'invio di missioni consolari francesi alla corte persiana di Fath 'Ali Shah Qajar ed i contatti con le monarchie ai confini nord-occidentali dell'India britannica condussero il Governo anglo-indiano ad una linea difensiva profondamente influenzata dai timori per la sicurezza dei domini dell'East India Company.
Il 1 agosto 1798, la battaglia del Nilo infranse ogni speranza d'avanzare via mare, verso Oriente.8) La superiorità navale della Gran Bretagna aveva costretto Napoleone a progettare un piano d'invasione via terra, cioè via Impero Ottomano-Persia.
La Persia era legata dal 1801 alla Gran Bretagna da un trattato di alleanza e commercio, ma, a partire dal 1802, agenti consolari francesi vennero inviati alla corte di Fath "Ali Shah.9) Un'alleanza franco-persiana avrebbe reso possibile la creazione di una nuova base militare contro l'India. Il 4 maggio 1807 nel castello di Finkenstein, in Polonia, lo Shah, incapace di comprendere l'esatta natura della diplomazia occidentale, stipulò con la Francia un trattato d'alleanza.1 Il Governo anglo-indiano
6) Fondare una colonia in Egitto e servirsene come stazione intermedia per la conquista dell'India v. FELIX MARKAM, L'avventura napoleonica, in Storia del Mondo Moderno, Milano, Garzanti, voi. IX, p. 369.
7) Tipu Sahib, Sultano del Mysore, era in contatto con i francesi, ed il Governo anglo-indiano temeva che volesse unirsi agli Amir del Sind in funzione antibritannica. Zaman Shah, re dell'Afghanistan, era sospettato di progettare un'invasione dell'India, possibilmente in cooperazione con la Francia , v. ROBERT A. HUTTENBACK, Brìtish Relations with Sind 1799-1843, cit, p. 2.
*) Nelson affondò ventidue navi francesi senza perdere un solo vascello. Gli eccessi della Rivoluzione avevano privato la marina francese dei suoi migliori ufficiali, disperso i cannonieri, allentato la disciplina... , v. C. C. LLOYD, Le flotte, in Storia del Mondo Moderno, cit., voi. IX, cap. III, p. 305.
9) Romieux nel 1804, Jaubert nel 1806, Jouannin alla fine del 1806 , v. VALERIA FIORANI PIACENTINI, Aspetti originali della politica napoleonica in Persia nel quadro del duello anglo-francese, in Storia e Politica, Milano, 1986, p. 639; Durante la prima metà del 1800, Bernardo Drovetti, console generale di Francia in Egitto, esercitò la sua influenza, quale consigliere del Pascià, in tutte le operazioni militari e amministrative , v. PIERO GUALTIEROTTI, Il Console Giuseppe Acerbi ed il viaggio nell'Alto Egitto, cit., p. 48.
10) il trattato di Finkenstein consta di 15 articoli; artt. 6 e 7: promessa francese di aiuti militari, riconoscimento della Georgia come legittimamente appartenente allo Shah di Persia e promessa francese nel convincere la Russia a ritirarsi; art. 8: rottura delle relazioni diplomatiche con il Governo britannico e ritiro del ministro accreditato a Calcutta. Per il testo vedasi J. C. HUREWITZ, Diplomacy in the Near and Middle East, Princeton, Toronto, New York, London, 1956, I voi., pp. 86-88.