Rassegna storica del Risorgimento
ACERBI GIUSEPPE; BALUCHISTAN STORIA; GRAN BRETAGNA POLITICA COL
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Beatrice Nicoli ni
tribali, causata dalla presenza di gruppi sedentari di agricoltori e da una precisa stratificazione sociale,24) Durante la prima esplorazione del Makran, il capitano Grant aveva già evidenziato le difficoltà e i problemi per il passaggio di artiglieria e cavalleria attraverso la fascia costiera meridionale, considerando possibile solamente l'impiego di fanteria e di un corpo non superiore ai cinquemila uomini, poiché la scarsità di corsi d'acqua e di foraggio per i cavalli, oltre alla possibile ostilità dei gruppi tribali, avrebbero reso molto difficile un'avanzata verso l'India.25)
A nord-est della regione del Makran si trovano le province di Sarawan a sud, e di Jhalawan a nord-est; esse racchiudono numerose valli lunghe e strette, solcate da fiumi scarsi d'acqua e altopiani di notevole altitudine, ai quali si accede attraverso gole profondissime. Queste gole avrebbero isolato un esercito da ogni comunicazione con le aree circostanti.
La citadel di Kalat26) antica capitale del Khanato, si trovava a 2066 metri s.l.m., entro la provincia di Sarawan, mentre ad est di Kalat si apre la pianura di Kachh Gondava, all'epoca sede invernale del Khan, ricca di pascoli e di fertile terreno per le coltivazioni stagionali. Quest'area era abitata dai Brahui, sunniti, divisi in numerosi gruppi tribali e dalle origini linguistiche dravidiche; **) lo sviluppo del Khanato
2*) L'elite ereditaria al potere era formata dalla classe degli Hakim; essa includeva, oltre ai Gichki, esponenti delle -tribù Nousherwani, Bizanjau, Rind e Buledi, discendenti dei guerrieri assoldati dai Gichki. Gli Hakim erano proprietari terrieri e sedentari; i Baluch, la seconda stratificazione nel Makran, rappresentavano non più un'etnia ma lo strato più ampio della società; esso era composto da pastori nomadi e da agricoltori delle oasi. Gli Hizmatkar costituivano il livello più basso, comprendendo gli schiavi liberati, gli affittuali delle terre, gli artigiani, i pescatori, i cantori e i musici. L'interazione dei gruppi attraverso la varietà delle risorse ecologiche, consentì lo sviluppo di un sistema chiuso, privo della mobilità e dell'alcatorietà dell'organizzazione tribale pura. Vedasi sull'argomento STEPHEN and CARROL MCCLURE PASTNER, Adaptation io State Level Politics by Southern Baluch, in Pakistan, The Long View, Durham, Duke "Univ. Press, 1977; e Agriculture Kinship and Politics in Southern Baluchistan, Man, 1972. The Makran Gazetteer, Appendices, Baluchistan District Gazetteer, volumi VII-VII A, 1907, pp. 50-59.
25) Vedi Captain N. P. GRANT, Route through Western, cit., p. 338.
2 Kalat, spesso chiamata Miri Kalat, è l'equivalente della citadel inglese, e cioè la fortezza interna alle mura di un castello. La citadel di Kalat si trovava in una zona più elevata di una valle ben coltivata, lunga 12 chilometri e ampia circa 4. Kalat, cintata da un muro di fango alto sei metri, solo su tre lati era circondata da bastioni, mentre la difesa del quarto lato era costituita da una collina tagliata perpendicolarmente. Alla sommità della collina vi era il palazzo di Mahraud Khan, capo di Kalat e Beglerbeg del Baluchistan; questo titolo venne creato da Nadir Shah di Persia, conquistatore del XVIII secolo, per Nasir Khan che si rese indipendente dai re Durrani di Kabul e regnò fino al giugno del 1795. Vedasi HENRY POTTINGBR, Travels in Beloochistan and Sinde, cit., cap, III, pp. 2640; The Imperiai Gazetteer of India, Provincial Series, Baluchistan, Oxford, Clarendon Press, 1908, p. 15.
27 Fra gli studi che individuano le origini linguistiche dravidiche dei Brahui, vedasi ROBERT G. WIRSINC, The Bdluchis and the Pathans, ciu, p. 3; ERWIN ORYWAL, Die Baluch in Afghanistan- Sistan Wirtschajt und sozio-politische organization in Nimruz, Koelner Ethnologische Studien, Berlin, D. Reiner, 1982, p. 47; LONGWORTH DAMES, The