Rassegna storica del Risorgimento

ACERBI GIUSEPPE; BALUCHISTAN STORIA; GRAN BRETAGNA POLITICA COL
anno <1991>   pagina <155>
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Giuseppe Acerbi e Henry Pottinger
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di Kalat ebbe inizio a partire dall'invasione araba nel secolo Vili; la regione intorno a Kalat costituì un sicuro rifugio a causa delle ondate d'invasori provenienti dall'Asia sud-occidentale che, dal X all'XI secolo, sottomisero le popolazioni locali, mischiandosi ai gruppi preesistenti.28* Le tribù Brahui crearono fragili alleanze per proteggere l'utilizzazione successiva degli altopiani durante l'estate, e della pianura di Kaohh Gondava in inverno; tuttavia non fu prima del tardo XVII o primo XVIII secolo che il Khanato di Kalat riuscì ad affermare il suo potere nella zona. La tribù dei Kambarani,29* a cui apparteneva la famiglia degli Ahmadzai dei Khan di Kalat nel 1810 erano solo sette conquistò Kalat verso la fine del XVIII secolo, consolidando l'autorità attraverso legami clientelari con le tribù pastorali e con le comunità agricole.30) La garanzia delle aree produttive spinse gli Ahmadzai ad espandersi terri­torialmente e ad istituire un apparato burocratico con sembianze d'orga­nizzazione statuale.
Questo nuovo ordine conobbe la sua maggiore espansione a metà del XVIII secolo, con Nasir Khan; ma i Khan che gli succedettero, fino a Mahmud Khan, incontrato da Henry Pottinger, e oltre, non riuscirono a controllare le tribù, perdendo gran parte delle entrate e dei possedi­menti territoriali, poiché il potere dei Khan non era istituzionalizzato e dipendeva essenzialmente dalle doti di comando e d'influsso sui capi (Sardar) delle singole tribù. Henry Pottinger si rese conto della marcata fragilità delle alleanze politiche intorno al Khan e ai capi tribali; il consenso dei membri del segmento tribale era contìnuamente minacciato sia da faide interne che dall'abbandono del gruppo, rendendo impossibile l'instaurazione di una stabilità politica. Per di più, a nord-est della provincia di Sarawan le tribù dei Baluchi, Mani e Bugti, erano in aperta ostilità con il Khanato di Kalat; essi attaccavano e razziavano le carovane e detenevano il controllo del Passo Bolan, a nord di Kalat; ì Mani e i Bugti vennero definiti: notorius for their lawless habits,
Baloch Race, in The Encyclopaedia of Islam, London, Luzac, 1913; JOSEPH ELPHENBEIN,
The Baluchi language: a dialectology with textes, London, Luzac, 1966, Royal Asiatic
Society Monographs; A. V. Rossi, Iranian etements in Brahui, Ist. Univ. Orient., Seminario di Studi Asiatici, Series Minor, Napoli, 1979.
28) Vedi NiNA. SWIDLER, The development of the Kalat Khanate, in Perspectives on Nomadism, Leiden, Irons and Dyson-Hudson, 1972; Io., The politicai context of brahui sedentarization, in Ethnology, s.l., 1973, voi. XII.
29) Kambar della tribù Brahui dei Mirwari, era considerato un discendente di un famoso pir , santo. Egli nominò suoi consiglieri ì Sardar delle tribù Zehri e Raisani, di Jhalawan e Sarawan e scelse un Dehwar, popolazione di agricoltori, come Vizìr, ministro. L'alleanza fra la famiglia del Khan Brahui, Ahmadzai, e i Dehwar avrebbe garantito le risorse agrìcole alle tribù guerriere e difeso i campi coltivati e ì pascoli. Vedasi A. W. HUGHES, The Country of Baluchistan, London, G. Bell, 1877, pp. 180-181.
30) Nella pianura di Kachh Gondava, i Jat, agricoltori, vennero sottomessi dai Brahui del Khanato di Kalat che s'impossessarono delle loro terre; secondo un rapporto di tipo feudale, i Jat avevano il compito di seguire le coltivazioni e la spedizione di parte dei raccolti. Vedasi The Imperiai Gazetteer of India, clt,, p. 153.