Rassegna storica del Risorgimento
ACERBI GIUSEPPE; BALUCHISTAN STORIA; GRAN BRETAGNA POLITICA COL
anno
<
1991
>
pagina
<
158
>
158 fcB Beatrice Nicolìni
garantito un Paramount Power permettendo all'India di rimanere un'isola 39) ed esercitare la sua influenza nei territori ai confini con Persia e Russia.40)
A partire dal 1836 la posizione di privilegio acquisita dalla Russia su Persia e Turchia, le spinte annessionistiche in Asia Centrale ed il fallimento della ricerca d'accordi con i regni che controllavano i percorsi di una possibile invasione, spinsero il Governo anglo-indiano verso una fase imperialistica della sua politica.
I conservatori come Lord Ellenborough e John Malcolm, appoggiati dal nuovo governatore generale dell'India, Lord Auckland, e dalla classe militare, ansiosa di dare una dimostrazione della forza britannica , desideravano spostare i confini dell'India più ad ovest prima che i cosacchi ci potessero galoppare.41) Nel 1837 l'assedio persiano di Herat ed i continui rapporti dell'Intelligence britannico sui movimenti russi in Asia Centrale diedero la spinta finale all'avanzata dell'Armata dell'Indo verso l'Afghanistan, area designata quale Buffer Zone per la salvaguardia dei confini dell'India. L'opera degli agenti politici di Lord Auckland, inviati a Kabul e a Kalat per garantire un sovrano fantoccio, fedele agli inglesi, ed assicurare il passaggio e i rifornimenti all'esercito britannico, si svolse all'insegna del malinteso e della incomprensione più totale.42)
Sir Alexander Burnes, uno degli agenti di Lord Auckland, era stato inviato a Kabul verso la fine del 1836; poiché non gli riuscì ad assicurarsi l'amicizia di Dost Muhammad, sovrano dell'Afghanistan, decise allora di prendere contatti con il Khan di Kalat.
Le relazioni fra Alexander Burnes, inviato di Lord Auckland, e Mehrab Khan di Kalat subordinarono le questioni locali, evidenziate vent'anni prima da Henry Pottinger, allo schema delle rivalità europee. Nel 1838, in seguito alla rottura delle relazioni anglo-persiane ed al fallimento delle speranze d'appoggio da parte di Ranjit Singh, sovrano del Punjab,43) non restò che iniziare i preparativi per l'invasione dell'Afghanistan e per il passaggio attraverso il Khanato di Kalat.
39) Vedi PERCIVAL SPEAR, India 1840-1905, in The New Cambridge Modem History, cit., cap. Vili, p. 416.
40) Vedasi l'interessante studio di EDWARD INGRAM, The beginning of the Great Game, cit..
41) Vedi STANLEY WOLPERT, A New History of India, Oxford, Oxford Univ. Press, 1977, p. 203.
4?) Per la descrizione dei contatti fra gli agenti britannici e il Khanato di Kalat, vedasi The Cambridge History of India, cit., cap. XXVIII, pp. 483-521; CHARLES MASSON, Narrative of a Journey to Kalat, London, 1843.
43) Ranjit Singh regnava sul Punjab, una regione fra le più fertili e dalla posizione strategica più importante nell'Asia meridionale. Il Punjab, difeso da centomila Sikh, rifiutò la proposta di Lord Auckland d'invadere Kabul e di scortare Shah Shujah, il sovrano fantoccio scelto dagli inglesi. Ranjit Singh non solo non fonò" le truppe sikh, ma negò il permesso d'attraversare i suoi territori in quella ohe sarebbe stata la via di marcia più diretta verso l'Afghanistan. Vedasi STANLEY WOLPERT, A New History of India, cit., p. 204.