Rassegna storica del Risorgimento

ACERBI GIUSEPPE; BALUCHISTAN STORIA; GRAN BRETAGNA POLITICA COL
anno <1991>   pagina <159>
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Giuseppe Acerbi e Henry Pottinger 159
4. Il Khanato di Kalat aveva conosciuto nel XVIII secolo, con Nasir Khan, un periodo di espansione territoriale e di relativa stabilità politica. Con l'avvento di Mahmud Khan (1795-1816) all'inizio del XIX secolo, il Khanato entrò in una fase di decadenza politico-territoriale. Mehrab Khan regnò su Kalat dal 1816 al 1839; egli ereditò dal padre, Mahmud Khan, un Khanato in gran parte mutilo dei suoi possedimenti territoriali, tor­mentato da faide, da rivolte interne e minacciato da consiglieri infidi, i quali, con la scusa di alleviare per quanto possibile le responsabilità del Khan sul buon esito del governo, complottavano per spodestarlo.
Nell'estate del 1839 l'avanzata dell'Armata dell'Indo verso Kabul fu ostacolata da numerosi attacchi e da razzie delle tribù, nominalmente sottomesse a Mehrab Khan. Alexander Burnes e gli agenti politici del Governo anglo-indiano, incapaci di comprendere la mentalità orientale e i locali rapporti di potere, decisero la colpevolezza di Mehrab Khan, accusandolo di costituire una minaccia per gli inglesi. La mattina del 5 novembre 1839 la brigata del Major General Wiltshire con 1261 uomini e sei cannoni irruppe facilmente nella fortezza di Kalat, uccidendo Mehrab Khan, i suoi trenta consiglieri e massacrando quattrocento uomini, mentre le perdite inglesi furono di trentuno uomini e centosette feriti. Il Khanato venne così sacrificato alla furia britannica in nome dell'ossessione per la sicurezza dell'India.
Lo smembramento che seguì al nuovo ordine fu il risultato di una politica difensiva, la quale intendeva assicurare la protezione dei confini attraverso la cessione di territori fertili a regni politicamente più affi­dabili per il Governo anglo-indiano.
La provincia settentrionale di Sarawan, Quetta e i suoi distretti dipendenti e la pianura di Kachh Gondava, comprese le aree montuose ad est di quest'ultima, vennero annesse al Regno di Kabul; le province confinanti con il fiume Indo furono trasferite al potente Regno del Punjab. Orbene, l'accesso alle aree fertili ed ai pascoli della pianura di Kachh Gondava, durante i gelidi inverni degli altopiani, rappresentava l'elemento base per la sopravvivenza delle tribù di pastori del Khanato di Kalat; la privazione dell'alternanza stagionale fra altopiano e pianura avrebbe significato la morte, sia per le greggi che per gli abitanti di Kalat e delle zone circostanti. Di conseguenza, le tribù di Jhalawan non esitarono a ribellarsi a questa ripartizione territoriale, decisa a tavolino dalle autorità militari britanniche e senza nessuna considerazione per le que­stioni geo-politiche locali e, unitesi alle tribù di Sarawan, assalirono Kalat.
Il sedicenne figlio dà Mehrab Khan, riuscito a sfuggire al massacro di Kalat, accompagnò le tribù in rivolta che spodestarono Shah Nawaz Khan, scelto dagli inglesi; il Governo anglo-indiano dovette così riconoscere il nuovo Khan di Kalat che salì al trono, il 6 ottobre 1841, con il nome del suo valoroso nonno, Nasir Khan II.44) La restituzione di parte delle aree fertili sottratte costituì un ultimo atto per riparare agli innumerevoli
44) Per il testo del Trattato, vedasi Min AHMAD YAK KHAN BALUCH, Engagement between the British Government and Nasir Khan II, 1841, in Inside Baluchistan, Karachi, Royal Book Company, 1975, Appendi* II.