Rassegna storica del Risorgimento
ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno
<
1991
>
pagina
<
162
>
162
Enrica Costa Bona
inni patriotici (sic) italiani, e nel passare davanti alla mia abitazione proruppe in replicate Evviva l'Italia. Dietro alle persiane delle mie finestre non sentivo più da alcun lato il canto della Marsigliese.2* In realtà a Nizza erano presenti in quel momento principalmente il Partito Nizzardo-Italiano e il Partito Francese: il primo era a sua volta suddiviso nel gruppo monarchico e in quello repubblicano e in una fazione nizzarda-indipendente , mentre quello francese si divideva in repubblicani e bonapartisti.3) Si può facilmente vedere come, data la particolare situazione di Nizza, i contrasti portavano non tanto ad una normale e usuale lotta per una semplice questione amministrativa, quanto piuttosto ad uno scontro di nazionalità: ed è proprio questo il significato delle elezioni a Nizza del febbraio 1871. Tale atteggiamento venne già preannunciato nel settembre 1870 da quelle per l'Ufficialità della Guardia Nazionale che, come affermò Galateri di Genola console generale italiano a Nizza , portano l'impronta dei sentimenti del più pronunziato italianismo. Le cariche principali furono infatti ricoperte da italiani (moltissimi ex ufficiali dell'esercito italiano) o da Nizzardi, divenuti francesi per circostanza, ma rimasti Italiani di cuore e di temperamento . Soltanto due ufficiali dell'esercito francese contro 14 di riconosciuta nazionalità italiana vennero a far .parte della Guardia Nazionale, ma visto il loro isolamento, non accettarono fi Dal lato francese l'accentuarsi del sentimento italiano manifestatosi con forza in queste elezioni fu percepito come un segnale di allarme per quelle dei Consiglieri municipali all'Assemblea Nazionale che si sarebbero dovute svolgere il 25 settembre e per le quali già si vociferava una volontà di esclusione degli elementi francesi: 5) infatti il 22 settembre in una riunione pubblica del Comitato nizzardo a Nizza venne affermato che Nizza voleva un consiglio municipale di puri Nizzardi (intendete Italiani) e distaccarsi dalla Francia diventando libera e indipendente . Le consultazioni furono sospese proprio all'ultimo momento
2) / Documenti Diplomatici Italiani (in seguito indicati DDI), I serie, XIII, Roma, 1963, doc. 657, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 5 settembre 1870. Il corsivo è nel testo del documento.
3) Il console italiano a Nizza divideva invece in tre categorie i voti dei Nizzardi e dei residenti a Nizza: 1) quella pella continuazione di Nizza alla Francia; 2) quella del ritorno di Nizza all'Italia; 5) quella di Nizza in piccolo Stato indipendente e neutrale, o di annessione colla Savoia alla Confederazione elvetica. Nei tre partiti presi complessivamente credo predomini il color politico repubblicano, e credo che questo sia il solo partito avente organizzazione , DDI, I, XIII, doc. 657 cit.
4) DDI, II serie, I, Roma, 1960, doc. 28, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 22 settembre 1870.
5) Ibidem, in particolare la nota 2 in cui riporta les menées italiennes sourdes rcnderont très-laborieuses (sic) à Nice les élections municipales da un telegramma del prefetto Baragnon alla delegazione a Tours <cfr. A. BRACHBT, L'Italie qu'on volt et l'Italie qu'on ne voti pas aulvi de la lettre Al Misogallo Signor Crispi et de la réponse à S. Exc. M. Nigra, Paris, 1883, p. 101: L'exclusion des Francais fut le mot d'ordre general .
6) Nizza italiana, in II Movimento, 28 settembre 1870; il giorno seguente lo