Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno <1991>   pagina <163>
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Le elezioni a Nizza 1870-1871
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data la tensione presente nella città. Il prefetto di Nizza, Baragnon, era infatti impaurito dalla presenza degli italiani nella Guardia Nazionale, dai discorsi antifrancesi e dalle manifestazioni di italianità in seguito all'ingresso in Roma delle truppe italiane in quei momenti nessuna occasione era tralasciata dai nizzardi per sottolineare il desiderio di un ritorno della loro città all'Italia o di indipendenza tanto che ordinò nel più estremo rigore lo stato d'assedio; proibì tutte le riunioni pub­bliche e private; ordinò il disarmo della Guardia Nazionale sedentaria [ ] annunziò la prossima nomina di una Commissione speciale per l'am­ministrazione del Municipio . La città era presidiata da guardie a cavallo e battaglioni di sicurezza furono fatti giungere come rinforzo da località vicine.7) Alcuni italiani furono arrestati, altri ricevettero il sconsiglio di allontanarsi per qualche tempo da Nizza , tanto che alcuni rivolsero perfino un indirizzo al console generale italiano affinché questi voglia implorare dal Regio Governo aiuto e protezione pei nostri diritti, vite, e sostanze:8) tali provvedimenti contribuirono ad aumentare ancora la tensione e a far crescere la complessità dei problemi. In realtà il prefetto Baragnon non seppe minimamente controllare gli avvenimenti e, anzi, durante il suo mandato la situazione già difficile divenne ancora più delicata: egli l'8 ottobre venne richiamato dal governo francese allora rifugiato a Tours e il 9 fece cessare lo stato d'assedio per farsene, se fosse possibile, un merito presso la popolazione , nella quale cogli atti suoi arbitrarj ha seminato il malcontento . Fu sostituito per un breve periodo da Blache che assunse la carica di amministratore provvisorio del Dipartimento, fino a quando il 22 ottobre fu affiancato (si ebbe così seppure per un brevissimo spazio di tempo una sorta di Duom-virato di Prefetti10)) da Dufraisse, prefetto delle Alpi Marittime e Com­missario generale della Repubblica per i dipartimenti del Varo, dell'Hérault, della Savoia e dell'Alta Savoia; egli fece pubblicare un manifesto in cui proclamava Nizza désormais francaise unita alla Francia dans la mauvaise comme dans la bornie fortune. Notre contrat et l'honneur en imposent le devoir, promettendo immunità municipali e diritti di città
stèsso giornale pubblicava una lettera da un egregio nizzardo in cui riferiva la medesima notizia e asseriva inoltre che quando circolarono le liste per la città non un francese vi figurava né un nizzardo infrancesato ; cfr. anche La Perseveranza, 30 settembre 1870, che riporta un articolo dei Ravennate scritto da Nizza U 25 settembre.
7) DDI, II, I, doc. 68, Galatei! di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 25 set­tembre 1870; cfr. anche ivi, doc. 65, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 26 settembre 1870. Il testo del decreto che proclamava lo stato d'assedio è riportato in La Perseveranza, 1 ottobre 1870.
8) Ivi, doc. 95, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 25 settembre 1870 e allegato della stessa data. Per altri esempi di misure contro italiani prese dal prefetto Baragnon cfr. ivi, doc. 159, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 2 ottobre 1870.
9) Ivi, doc. 227, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 9 ottobre 1870.
io) ivif doc. 343, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 23 ottobre 1870; ivi, doc. 396, Galateri di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 28 ottobre 1870.