Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
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Le elezioni a Nizza 1870-1871
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Inoltre, essendo corsa l'erronea voce in molte città francesi che anche in Italia era stata instaurata la repubblica, una delegazione di Nizzardi è partita per chiedere a Garibaldi di andare a proclamare a Nizza la repubblica italiana.1 D'altro lato egli inviò ai suoi amici una lettera che venne affissa a Nizza in italiano e in francese, in cui invitava a
sorreggere la Repubblica francese con tutti i mezzi [ ] sostenere il
solo sistema che possa assicurar la pace e la prosperità tra le nazioni; quésto messaggio non fu recepito con piacere dal partito italiano e, anzi, Garibaldi accusato perfino di tradimento nei confronti della sua città con la sua presenza in Francia e il suo atteggiamento incerto creò imba­razzo e perplessità proprio tra i suoi concittadini.175 I francesi cercarono di sfruttare la situazione e ricoprirono Garibaldi di lodi sperticate e strepitose accoglienze per francesizzarlo e scindere il -partito italiano in Nizza: si propose perfino una sua elezione all'Assemblea Nazionale pensando di ricavarne in seguito un vantaggio in senso antiitaliano.1 In realtà Garibaldi poi venne eletto, ma ne guadagnò la causa italiana. Comunque bisogna osservare che il suo arrivo in Francia era stato per le autorità francesi un fattore al momento positivo in quanto il fronte italiano non risultò poi così forte e unanime. AI suo interno infatti nacquero perplessità e serpeggiò il dubbio, o forse anche la certezza, che il principale scopo dei garibaldini fosse quello di portare la repub­blica anche in Italia e soltanto in subordine quello di legare Nizza alla sua antica patria.19) D'altro lato si radicò, invece, la convinzione che la repubblica francese avrebbe ricompensato Garibaldi dei servizi ricevuti concedendo a Nizza l'indipendenza. Sembrava quasi che potessero rina­scere le originarie divisioni e gli scopi particolaristici che si erano tentati di comporre in un movimento unitario.
In questo momento di difficoltà del partito filoitaliano venne sfruttata come elemento di rafforzamento e di coesione una lettera di Crispi pub­blicata su II Diritto di Nizza del 27 novembre in cui lo statista italiano riferiva che Sénard, rappresentante francese a Firenze, aveva affermato che la République ne pouvait pas vouloir garder Nice par la violence e che la Francia era anche disposta a revenir sur le passe, à l'entière satisfaction de l'Italie. Bisogna però notare che era ingenuo e troppo ottimistico pensare che tale dichiarazione fosse sufficiente a garantire un
e la guerra franco-prussiana, in Rassegna storica toscana, 1972, gennaio-giugno, pp. 3944. Sul fatto di Garibaldi prigioniero a Caprera cfr. Il Movimento, supplemento al n. 259, 16 settembre 1870, dove viene riportata anche una lettera di Garibaldi del 13 settembre a Canzio, suo genero, in cui scrive che il governo italiano mi tien prigioniero.
16) DDI, XIII, doc. 680, Blanc ai ministri a Berlino, Londra, Madrid, Monaco, Pietroburgo e Vienna, Firenze, 7 settembre 1860.
17) [vit doc. 751, Gal a t eri di Gcnola a Visconti Venosta, Nizza, 11 settembre 1870, in cui è riportata anche come allegato la lettera di Garibaldi.
18) DDI, II, I, doc. 227 clt.
w> DDI, II, I, doc. 245, Galatei! di Genola a Visconti Venosta, Nizza, 11 otto­bre 1870.