Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno <1991>   pagina <166>
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Enrica Costa Bona
reale impegno del governo francese.20)
Per quanto si riferisce all'atteggiamento del governo italiano nei con­fronti della questione di Nizza si possono ricavare notizie oltre che dai Documenti Diplomatici anche dalle memorie di Gustave Rothan, inviato francese a Firenze. Si può dire innanzitutto che il Regio Governo cercò per quanto possibile di tenersi distaccato da questi problemi: si voleva mantenere fedele alla sua posizione di neutralità nel conflitto che impe­gnava la Francia e la Prussia ed era al tempo stesso spinto da quest'ultima a creare fastidi a Napoleone III. Dopo la caduta del Secondo Impero l'Italia era ideologicamente contraria al nuovo regime francese e cercava tuttavia di approfittare della situazione di disordine per risolvere la questione romana. Il governo di Firenze, dal momento che giudicava quest'ultimo problema notevolmente più importante e urgente rispetto a quello di Nizza e non voleva vedere aumentare a Roma le già numerose difficoltà, cercava di evitare ogni altro contrasto con la Francia e di dimostrare, in particolare, che la assecondava a proposito di Nizza.
Significativa per capire l'atteggiamento -ufficiale che il governo italiano voleva mantenere e manifestare chiaramente può essere l'affermazione fetta con tanta precisione e altrettanta energia a Sénard, rappresentante francese a Firenze: Il Regio Governo considererebbe un'infamia e una viltà approfittare dei disastri della Francia per riprenderle una concessione che le era stata fatta, con il consenso dato dagli abitanti, quando, potente e vittoriosa, essa aveva appena aiutato l'Italia, con uno sforzo supremo, a conquistare la sua indipendenza e a camminare verso l'unità.21)
Inoltre si può ben vedere come il governo italiano abbia ripetuta­mente dato al console generale a Nizza istruzioni di estrema prudenza, massima moderazione , invitandolo a trattare soltanto le questioni pura­mente amministrative con un carattere ufficioso ed amichevole e a mantenere rapporti benevoli colle autorità del paese conformemente alle simpatie dei due paesi:22) il timore era quello di essere coinvolto in spiacevoli complicazioni e il desiderio quello di dimostrarsi Governo savio, forte ed ordinato il quale sa apprezzare le difficoltà in cui versa una nazione vicina.23) Secondo il ministro degli esteri Visconti Venosta era molto importante che ogni atto del console italiano non avesse mini­mamente apparenza o colore politico e che risultasse molto chiaramente
20) Lettera di Crispi, Firenze, 19 novembre 1870, pubblicata in 27 Diritto di Nizza del 27 novembre 1870, cit in G. ROTHAN, Souvenirs diplomatiques. L'Allemagne et l'Italie 1870-1871, voi. II: L'Italie, Paris, 1885, pp. 239-240. Può darsi che Sénard sia stato richiamato a Tours e sia stato sostituito a Firenze da Rothan proprio in seguito a tale dichiarazione.
21) DDI, II, I, doc. 183, Galateri di Genola a Visconti. Venosta, Nizza> 4 otto­bre 1870, nota 1: tale lettera venne pubblicata su Réveil de Nice del 30 settembre 1870.
22) DDI, 1, XIII, doc. 697, Blanc al sottoprefetto di San Remo da trasmettere al R. Console in Nizza, Firenze, 8 settembre 1870; ivi, doc. 746, Blanc a Galateri di Genola, Firenze, 11 settembre 1870.
23) DDI, II, I, doc. 106, Visconti Venosta a Galateri di Genola, Firenze, 28 set­tembre 1870.