Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno <1991>   pagina <168>
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Enrica Costa Bona
spedizione.2*) Anche dopo Sédan la Prussia soffia[va] dentro con forza alla questione di Nizza e ne caldeggiava con insistenza l'annessione all'Italia e perfino il ministro prussiano a Firenze pare che avesse progetti per appoggiare a Nizza una sollevazione in favore dell'Italia.29) E poi ancora nel marzo 1871 Bismarck lasciò intendere a de Launay che poteva dipen­dere solo dall'Italia saper sfruttare o no la guerra franco-prussiana -per rivendicare Nizza e che sarebbe stata sufficiente una manifestazione appog­giata da quattromila uomini dell'esercito per riconquistarla.30) L'Italia oltre a non accettare gli inviti prussiani aveva il forte timore di entrare in una fase delicata dei reciproci rapporti se per un motivo o per l'altro la Prussia avesse dovuto provocare una sollevazione antifrancese nelle Alpi Marittime e trascinare l'Italia, suo malgrado, in complicazioni che il suo interesse e la sua lealtà le fanno dovere di scongiurare.31) Le pressioni della Prussia per un ritorno di Nizza all'Italia furono anche denunciate in un opuscolo dal deputato Mauro Macchi, il quale sosteneva appunto che era stata proprio la Prussia a sollevare la questione per creare difficoltà alla Francia;32) e ancora il governo di Berlino fu accusato di finanziare il giornale II Diritto di Nizza e anche di provocare le
28) F. CHABOD, Storia della polìtica estera italiana dal 1870 al 1896, voi. I: Le premesse, Bari, 1951, p. 49, n. 4. Probabilmente anche a queste proposte si riferiva Artom nel colloquio del 3 gennaio 1871 con Rothan: On nous a fait maintes fois, m'a dit M. Artom des insinuations au sujet de Nice: nous les avons toujours repoussées avec indignation (G. ROTHAN, L'Italie, cit., p. 169).
2?) DDJ, I, XIII, doc. 659, Minghetti a Visconti Venosta, Vienna, 5 settembre 1870, in cui il rappresentante a Vienna suggerisce anche di rassicurare la Francia relativamente a Nizza perché e sarà più facile avere una condiscendenza per Roma ; ivi, doc. 750, Minghetti a Visconti Venosta, Vienna, 11 settembre 1870, dopo un incontro con l'amba­sciatore di Prussia a Roma che da Berlino ritornava nella sua sede. Cfr. DDI, II, I, nota 1, p. 179, dove cita BISMARCK, Ges. Werke, 6b, pp. 544-545; cfr. La Perseveranza, 3 ottobre 1870: La Prussia, la quale vede di non averci potuto con Roma scostare dalla Francia, ci sobilla ora con Nizza. La Riforma continua a rappresentare in ciò il pensiero prussiano. I ministri sinora respingono con sdegno cotesta tentazione, e ho fede che persisteranno .
3Q> DDI, II, II, Roma, 1966, doc. 295, de Launay a Visconti Venosta, Berlfintp, 24 marzo 1871, dopo un incontro con Bismarck: da notare che la questione di Nizza è trattata in minima parte rispetto a tutte le altre questioni.
3J) G. ROTHAN, L'Italie, cit., p. 170.
32) M. MACCHI, I Dottrinari d'Alemagna, Considerazioni storico-critiche sulla guerra franco-prussiana, Milano, 1871: in particolare alle pp. 26-27 l'A. si chiede il motivo per cui i Nizzardi che non hanno rivendicato mai nulla per dieci anni sotto l'Impero d'improvviso essi furono accesi da si eroico amore per l'Italia da volere sul momento ricongiungersi a essa, non appena la Francia si è ricostituita in repubblica? ... Possibile che i patrioti nizzardi non abbiano sospettato che a mettere in si rapida ebullizione il loro italianismo c'entravano per qualche cosa anche le perfide suggestioni dei faccendieri prussiani? . Cfr. anche l'opuscolo in risposta dì A. FBNOCCHIO, / Nizzardi e l'Italia. Osservazioni su un opuscolo dell'onorevole deputato Mauro Macchi, Savona, 1871: in fondo è datato 6 febbraio 1871, vale a dire due giorni prima delle elezioni per l'Assemblea Nazionale.