Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno <1991>   pagina <171>
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Le elezioni a Nizza 1870-1871 171
che aveva auspicato, tanto è vero che a nessun livello fu fatto qualcosa m favore dell'irredentismo nizzardo; unica reazione se così si vuol chiamare è il commento di Rothan secondo cui tali proteste contra­riano il governo italiano e lasciano l'opinione molto indifferente.40)
Questo passo dei Comitati di emigrazione nizzarda fu praticamente l'ultima voce levatasi a favore dell'italianità di Nizza e della revisione del plebiscito del 1860, dato che anche a Garibaldi che forse non avrebbe tralasciato di fare un tentativo in favore delia sua città fu impedito di parlare all'Assemblea nazionale di Bordeaux.41)
La questione di Nizza raggiunse il massimo della tensione nelle tre giornate bellicose , dopo le quali sì constatò il fallimento del tentativo separatista e la situazione tornò lentamente alla normalità. In realtà la dura repressione operata dalle autorità francesi, le espulsioni e le emigrazioni volontarie accanto ad immigrazioni di elementi francesi fatti affluire da varie parti portarono le personalità più attive e favorevoli ad un distacco di Nizza dalla Francia e di conseguenza anche tutto il movimento dell'opinione pubblica alla convinzione che oramai l'occa­sione propizia per un tale passo era perduta: non si era riusciti a sfruttare un momento di debolezza dello Stato francese, quale quello della transizione dall'impero alla III Repubblica irto per giunta delle difficoltà inerenti alla guerra con la Prussia; a maggior ragione non si sarebbe perciò riusciti in un periodo di calma ad ottenere la revisione del plebiscito e il ritorno all'Italia. In seguito all'arrivo del nuovo prefetto Salvetat (dopo un breve periodo di interim con Carré) a Nizza vengono indette le elezioni municipali (quelle stesse che avrebbero dovuto svol­gersi il 25 settembre 1870) per il 30 aprile: poiché soltanto tre candidati su 32 consiglieri eleggibili avevano ottenuto il numero di voti sufficienti, si dovette fare un'altra votazione il 7 maggio; risultarono eletti tutti i candidati del partito nizzardo italiano sostenuti da 11 Pensiero di Nizza, il nuovo giornale italiano successore ed erede de II Diritto di Nizza- e La Voce di Nizza, diretto ancora da Giuseppe André: infatti molti espo­nenti del partito francese e del partito nizzardo francese (da notare che gli italiani monarchici e repubblicani si erano presentati uniti, mentre i francesi avevano proposto -due liste) dalla prima votazione prevedendo l'esito della seconda ritirarono la propria candidatura.42) I francesi otten­nero piena vittoria alle elezioni legislative supplementari del 2 luglio 1871,
presentanti delle potenze estere presso il governo italiano, Torino, 1871. 1/ Movimento, supplemento straordinario al n. 59, 28 febbraio 1871, lo giudica un documento impor­tantissimo che prova fino a qual punto la popolazione nizzarda si sia mantenuta fedele al sentimento della sua nazionalità .
40) G. ROTHAN, L'Italie, cit., p. 300.
41) Garibaldi a Bordeaux, in // Movimento, supplemento straordinario al n. 47, 16 febbraio 1871; G. E. CURATOLO, Francia e Italia. Pagine di storia 1849-1914, Torino, 1915, pp. 77-78.
42) ODI, II, II, doc. 409, Galateri di Genoia a Visconti Venosta, Nizza, 2 mag­gio 1871; ivi, doc. 425, Galateri di Genoia a Visconti Venosta, Nizza, 9 maggio 1871.