Rassegna storica del Risorgimento

ELEZIONI AMMINISTRATIVE NIZZA 1870-1871; GIORNALI ITALIA 1870-1
anno <1991>   pagina <173>
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Le elezioni a Nizza 1870-1871 173
per staccarsi dalla dominazione francese e riunirsi all'Italia nel 1870-1871; tuttavia non sono trascurabili le pubblicazioni che trattano in termini più o meno ampi questo secondo aspetto della questione nizzarda.
In tale ottica risulta emblematica la recensione nel 1938 delle memorie di Gustave Rothan pubblicate nel 1885144) l'avere riportato all'attenzione pubblica dopo così lungo periodo di tempo un libro sui rapporti italo-francesi proprio nel momento in cui questi ritornavano ad essere parti­colarmente delicati (basti ricordare il discorso di Mussolini a Genova il 14 maggio 1938) assume un rilievo particolare; è altresì significativo il fatto che tra le tante questioni trattate nelle memorie del diplomatico francese venga posto l'accento proprio su quella di Nizza, quasi a voler indicare anche attraverso la critica del governo di Firenze che agì in senso contrario ai nizzardi e biasimando l'arrendevolezza del mini­stro Visconti Venosta, del suo segretario Artom la necessità per l'Italia di rivendicare una sua terra. In tale articolo vengono tradotte quasi integralmente le parti, relative alla questione di Nizza e commentate con un tono fortemente partigiano dell'italianità di questa città.
Nel precedente numero della medesima rivista era stato pubblicato un articolo che accentuava nettamente la realtà e l'importanza dell'ele­mento italiano di Nizza: veniva sottolineato in particolare che la ten­denza italiana di Nizza, questa naturale tendenza dei nizzardi pur essendo attualmente la meno viva e la meno appariscente è rimasta tuttavia la più. pura, quella che nonostante le tristi vicende della storia locale, non ha subito contaminazioni di sorta, conservando intatta una tradizione secolare.45)
In un opuscolo curato da vari autori veniva rivendicata all'Italia l'appartenenza di terre francesi tra le quali anche Nizza. Richiamandosi alla storia di questa città dall'epoca romana fino ad arrivare al 1938 l'A. si soffermava in particolare sui fatti dopo Sédan: prendeva le difese del partito nizzardo che voleva riunire Nizza all'Italia, pur riconoscendo che le troppo forti differenze al suo interno furono una delle cause del fallimento del movimento stesso; ma soprattutto rimproverava al governo di allora di non aver sostenuto i nizzardi e dimostrava la certezza che il governo fascista, invece, avrebbe riportato Nizza entro i confini italiani.46)
Molto simili nel contenuto, espresso talvolta addirittura con gli stessi termini e frasi, sono gli articoli e il libro di Ermanno Amicucci, sotto­segretario alle corporazioni. Da essi traspare un chiaro intendimento di sostegno alle tesi favorevoli ad un ritorno di Nizza all'Italia, di critica al governo di Firenze e di plauso al governo fascista sensibile alle esigenze
44) G. ARDBNS, La questione di Nizza nelle memorie diplomatiche di G. Rothan (gennaio-marzo 1871), in // giornale di politica e di letteratura, 1938, VII-VHI, pp. 347-355.
45) INRI* Elementi dell'italiantià di Nizza, In // giornale di politica e di lette­ratura, 1938, V-VI, pp. 267-272. Da notare che IN RI stava a significare sull'esempio del VIVA VERDI dell'epoca risorgimentale I Nizzardi Ritorneranno Italiani.
46) AA.W., Oltre i confini occidentali. Breve studio sulle terre italiane in Francia, Milano, 1938: la parte dedicata a Nizza (pp. 5-23) è curata da U. COSENTINI.