Rassegna storica del Risorgimento
PIO IX PAPA (GIOVANNI MARIA MASTAI FERRETTI)
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1991
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La malattia di Pio IX nel 1873
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sortì dalla sua stanza, e stette quasi tutto il giorno a letto. Scrisse di suo pugno e da [sic] letto un biglietto che mandò tosto in salita S. Onofrio.
Il ricevimento già fissato per domani 13, giorno natalizio di Sua Santità, non può aver luogo stante le sue condizioni sfavorevoli di salute.
14.
13 Maggio 1873 Eccellenza,
Sua Santità ha alquanto migliorato. Passò la notte tranquilla. Essendo il suo giorno natalizio, ascoltò la Messa stando alla poltrona.
I Dottori Ceccarelli, Viale e Sartoris questa mane si recarono a palazzo all'ora solita, cioè verso le ore sei.
Al giardino del Vaticano è stato preparato un gran canestro di fiori col-l'emblema del triregno e le chiavi, quale verrà più tardi presentato al Papa, che non potendo dar ricevimento generale, mi si dice, riceverà tuttavia dalla poltrona piccole Rappresentanze.
15.
16 Maggio 1873 Eccellenza, ore 6
Ho motivo di sospettare che il Papa stia male assai, ma non ho veduto alcuno dei confidenti, non essendo sortiti da palazzo.
La visita ieri sera è stata fatta da tutti e tre i Dottori all'ora solita. Dopo poi, alle ore 9 1/2 (cosa straordinaria) il Dottor Ceccarelli ritornò al Vaticano, licenziò il vetturino né più sortì.
Questa mane alle ore 4 3/4 e in conseguenza un'ora e più prima degli altri giorni, entravano a palazzo gli altri due Dottori Viale e Sartoris, e ancora nessuno è sortito. Del resto nessun altro movimento straordinario durante la notte.
Mi riservo ritornare sull'argomento appena avrò più sicure notizie.
16.
17 Maggio 1873
Eccellenza, ore 8 ante
Il Papa, da quanto mi si riferisce, passò la notte piuttosto calma. Seguitano però i dolori, la tosse e la debolezza. Trovasi ancora a letto.
I Dottori Ceccarelli, Viale e Sartoris questa mane, vennero alle ore 6 e al momento trovansi tuttora presso Sua Santità.
Nessun movimento straordinario vi è stato durante la notte, né entro palazzo né fuori.
II Tenente Colonnello dei Carabinieri mandò a vedere dal Tenente qui di stazione se sussisteva la voce che correva in Roma che il Papa trovasi agli estremi di vita.
Dalle notizie dei confidenti e dai risultati dì un'attiva e non interrotta vigilanza, mi credo autorizzato a ritenere esagerate tali voci.
Ieri il Papa girò in poltrona per il suo appartamento e in quel mentre appunto aprirono le finestre per dar aria alla sua camera da letto.