Rassegna storica del Risorgimento
TUVERI GIOVANNI BATTISTA
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1991
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Libri e periodici
al Pontefice in occasione della periodica visita ad Umilia apostolorum, è piuttosto recente. Fino a pochi decenni fa esse erano utilizzate soltanto per interessi biografici e locali, legati ad un determinato vescovo e una determinata diocesi. Oggi si rivaluta la loro importanza, come quella degli atti delle visite pastorali, dei sinodi diocesani e provinciali, delle lettere pastorali e dei bollettini diocesani, quali fonti fondamentali per una ricostruzione globale della storia della religiosità, delle istituzioni religiose, dei rapporti dei vescovi con le diocesi e con la Curia romana, per cogliere le preoccupazioni pastorali comuni in un certo periodo di tempo, l'impatto dei grandi eventi storici, l'evoluzione del diritto ecc.
Da qui l'importanza di intraprendere vasti progetti di repertoriazione, di regestazione o addirittura di pubblicazione di queste serie documentarie per periodi più o meno lunghi e per zone geografiche più o meno estese.
La necessità per gli studiosi di avere a disposizione strumenti di questo genere, proprio per superare il taglio biografico e localistico, è stata più volte sottolineata dagli storici. Essi, soprattutto Giovanni Miccoli e Daniele Menozzi per rimanere in Italia, hanno anohe fatto rilevare l'ancora scarsa attenzione dei ricercatori alla raccolta e repertoriazione di queste fonti, lavoro propedeutico allo studio storico vero e proprio.
Negli ultimi anni comunque sono sorte numerose iniziative di questo tipo in vari paesi con lo scopo appunto di mettere a disposizione degli storici un apparato documentario fondamentale per la storia della Chiesa cattolica.
Per le visite pastorali il punto sullo stato della ricerca è stato fatto nel volumetto Le visite pastorali, a cura di U. MAZZONE e A. TURCHINI, Bologna, 1985, e nel contributo di F. SALIMBENT, Le visite pastorali dell'Ottocento come fonte di storia sociale e religiosa. Problemi di metodo e prospettive storiografichet in Contributi alla bibliografìa storica della Chiesa padovana, 5, Padova, 1985, pp. 49-65, che si sofferma soprattutto sull'iniziativa dell'Istituto per le ricerche di storia sociale e religiosa di Vicenza, impegnato da più. di vent'anni, sotto la guida di Gabriele De Rosa, nella regestazione delle singole visite dei vescovi italiani. La formula scelta però rende il lavoro molto lento e permette di coprire limitate aree geografiche, per ora soprattutto del Veneto e dell'Italia meridionale.
Per le lettere pastorali le numerose iniziative sono segnalate da Daniele Menozzi nell'Introduzione alle Lettere pastorali dei vescovi dell'Emilia-Romagna, Genova, 1986, pp. 24-28, primo volume di una collana che si propone di pubblicare il repertorio delle lettere pastorali dei vescovi italiani, dal 1800 al Concilio Vaticano II, divise per regioni; di esso finora sono usciti due volumi, il primo relativo all'Emilia-Romagna, già citato, e il secondo relativo alla Toscana (Genova, 1989).
Diverso è il discorso per i sinodi, soprattutto provinciali, la cui valenza giuridica ha indotto gli studiosi a raccoglierne e pubblicarne gli atti in collezioni monumentali fin dal '700; si pensi al famoso Mansi. Le edizioni di testi quindi sono numerose. Tra di esse si colloca la recente iniziativa di pubblicare gli atti di -tutti i sinodi diocesani italiani dall'Unità in poi, di cui sono usciti finora due volumi relativi agli anni dei pontificato di Pio IX: il primo relativo agli anni 1860-1865 (Roma, 1987); il secondo agli anni 1866-1878 (Roma, 1988).
Per quanto riguarda in particolare le relazioni ad limino, ormai numerose sono le iniziative di repertoriazione per regioni o nazioni e di pubblicazione di singole relazioni, di cui si ha un'ampia rassegna alle pp. 81-88, mentre non è ormai più possibile seguire la loro sempre più massiccia utilizzazione nei lavori storici.
Rispetto alle altre fonti, la repertoriazione delle relathnes infatti presenta minori problemi, in quanto non richiede una ricerca, spesso difficile e casuale, del materiale; le visite sono riunite tutte insieme in 1200 scatole nel fondo S. Congregazione del Concilio. Relationes, dell'Archivio Segreto Vaticano. Sicuramente si potranno ricercare anche negli