Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <217>
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Libri e periodici Ì
archivi diocesani di partenza per controllare se ve ne siano alcune mai recapitate, ma il grosso del materiale è facilmente accessibile.
Rari però sono stati i tentativi di pubblicazione in serie per un ambito territoriale piuttosto vasto di questa documentazione, forse proprio per l'abbondanza del materiale. Si pensi ad esempio cosa comporterebbe pubblicare le relazioni dei vescovi delle quasi trecento diocesi italiane!
L'unica iniziativa di questo tipo finora era stata intrapresa da PAULUS RABIKAUSKAS, con la pubblicazione integrale delle Relationes status dioeceshim in Magno Ducatu Lituaniae, il cui primo volume è uscito nei 1971.
Ora vede la luce, con la stessa metodologia, questa nuova iniziativa spagnola: nei tre volumi sono pubblicate integralmente tutte le relazioni ad limino dei vescovi delle diocesi di Valencia, Orihuela e Segorbe e le relative risposte della Congregazione del Concilio, dalla fine del '500 al 1900, cioè fino al pontificato di Leone XIII, perché, al momento della ricerca compiuta dalla Càrcel Orti, non erano ancora consultabili presso l'Archivio Segreto Vaticano le relazioni dei due pontificati successivi, ora poste a disposizione degli studiosi (p. 16, n. 3).
L'importanza fondamentale di una tale opera per ricostruire la storia religiosa della Spagna sottolinea la curatrice è dovuta al fatto che la guerra civile del 1936 ha distrutto molti archivi diocesani e parrocchiali e con essi le visite pastorali (p. 17) e molta altra documentazione locale.
La scelta dell'ambito territoriale risponde allo scopo de reunir en un ' corpus ' ùnico està fuente primordi al para la bistorta regional valenciana (p. 87); non segue quindi un criterio di ripartizione territoriale ecclesiastica e non comprende, come ci si poteva aspettare, tutte le diocesi della provincia ecclesiastica di Valencia. Non vengono prese in considerazione infatti la diocesi di Maiorca, suffraganea di Valencia almeno dalla fine del Cinquecento, e quella di Minorca eretta nel 1795, le cui nutrite relazioni avrebbero trovato qui una giusta collocazione.
La pubblicazione delle singole relazioni è preceduta da tre saggi. Il primo, dovuto al fratello della curatrice VICENTE CÀRCEL ORTI, Estudio histórico-jurtdico sobre la visita 'ad limina apostoìorum ', pp. 21-98, raccoglie vari contributi già pubblicati dall'autore sul­l'evoluzione storica delle visite ad limina e sulla legislazione canonica relativa ad esse dalla costituzione apostolica Romanus Pontifex di Sisto V (1585) al codice di diritto canonico del 1983, che permette di verificare le variazioni dello schema e del questionario per le relazioni e se i vescovi vi si attenevano. In esso l'autore traccia anche ima breve sintesi storiografica sull'argomento richiamando le principali iniziative di utilizzazione e pubblicazione delle relazioni.
Il secondo saggio di MARIA MILAGROS CÀRCEL ORTI, Estudio diplomàtico sobre las 'Relationes ad limina', pp. 99-212, oltre a spiegare il metodo usato nel pubblicare le relazioni, esamina la storia e le competenze della Congregazione del Concilio, a cui era rimesso l'esame di esse, e descrive le serie conservate nei suo archivio, tra cui appunto i libri visitalionum Sacrorum Liminum e il Regestum Visitationum Sacrorum Liminutn con le risposte della Congregazione e i certificati di avvenuto compimento della visita.
Segue un'analisi paleografica e diplomatica e l'esame tipologico dei vari documenti annessi alle relationes vere e proprie.
Il terzo studio, sempre di MAR (A MILAGROS CÀRCEL ORTI, Estudio demogràfico de las diócesis valencianas à través de las 'relationes ad Umilia', pp. 213-229 ( tabelle, pp. 230-249), già pubblicato in Actes de tes I Jornades d'Estudl sobre la PoblachS del Pais Valencia, vuol essere un saggio di utilizzazione delle relazioni, per lo studio della popolazione. I dati in esse contenuti infatti possono completare e correggere le altre fonti tradizionali: i registri parrocchiali, 1 censimenti e soprattutto le fonti fiscali, mal