Rassegna storica del Risorgimento
TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno
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1991
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pagina
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223
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Libri e periodici 223
Il secondo volume raccoglie saggi specifici, ricchi di analisi interpretative e di suggestioni che coinvolgono anche chi proprio esperto dello specifico settore di ricerca non è* Leggendoli si entra a pieno nella storia delle accademie letterarie bolognesi, in -quei luoghi in cui si faceva cultura accanto o parallelamente allo studio universitario, sostituendosi addirittura ad esso là dove la rigidità e il conservatorismo dell'università non dava spazio a discipline considerate eterogenee o innovative. Si colgono così i complessi rapporti tra ambienti che pur vicini, sembrano a volte guardarsi con sospetto o con malcelata indifferenza, ma che in realtà, come i saggi sulle arti figurative e sugli scienziati ampiamente dimostrano, non solo si conoscevano, ma si interscambiavano contribuendo a creare un terreno culturalmente fertile e vivace.
Un'opera ricca, dunque, questa, cresciuta sotto la direzione di Mario Saccenti, un prezioso coronamento di una laboriosa ricerca felicemente conclusa.
FIORENZA TAROZZI
FABIO ZUCCA, Agostino Codazzi, cartografo-geografo ed esporatore (1793-1859); Firenze, La Nuova Italia, 1989, in 8, pp. 139. L. 45.000.
La vita di Agostino Codazzi è di quelle che sono rimaste in ombra tra le pieghe della storia. Eppure il suo nome è conosciutissimo in Venezuela dove visse prevalentemente e dove ebbe massimi onori. È il nome di un italiano che nel secolo scorso appartenne alla élite che contribuì a fare la storia del Sud-America. Fabio Zucca ha il merito d'averlo riproposto ricostruendo minuziosamente gli anni giovanili e il Dipartimento storico geografico dell'Università quello di averlo stampato includendolo nella propria collana di studi.
Nato a Lugo il 12 luglio 1793 e morto in un villaggio ai piedi della Sierra Nevada il 7 febbraio 1859, la sua vita fu romanzesca al pari di quella di Costante Ferrari, suo intimo amico e indimenticabile autore di una delle memorie più vivide sull'età napoleonica che siano state scritte (vedere l'edizione Fasani del 1945).
Entrato giovanissimo nella scuola teoretico-pratica di artiglieria di Pavia partecipò al clima di fervido entusiasmo di quel momento storico e fu volontario nel Corpo d'artiglieria a cavallo del Regno italico, facendo parte, pare, della divisione Peyri in Germania. Poi fu nella divisione Fon tane! li, partecipò alla battaglia di Lipsia e infine nella divisione Zucchi impegnata a respingere gli Austriaci sul Mincio, per passare tra le truppe antinapoleoniche coordinate da Lord Benliok che aveva fatto balenare agli Italiani l'indipendenza grazie a un cambiamento di fronte.
Dopo tali imprese il Codazzi (partì definitivamente per l'America. La sua opera cartografica in Colombia, conseguente alila sua spedizione in quel territorio, alla metà del secolo scorso, è imponente. Si può dire che sia la prima raccolta di dati e rilievi che sia stata fatta nella costa settentrionale del Sud-America, E per realizzarla occorse notevole coraggio e spirito d'iniziativa che il vecchio soldato dimostrò in tutte le occasioni della sua vita,
I riconoscimenti meritatissiml ch'egli ebbe nella patria d'elezione compensarono così l'amarezza d'un esilio volontario che era conseguente alla delusione del 1814.
II significato scientifico dei suoi contributi, destinati a durare nel tempo, fu essenziale per lo sviluppo economico di vari Stati del nuovo continente. Codazzi fu dunque un personaggio di primo piano, che meritava di essere ricordato.
GIANFRANCO E. DB PAOLI