Rassegna storica del Risorgimento
TUVERI GIOVANNI BATTISTA
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1991
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224 Libri e periodici
GIOVANNI LUSERONI, Cronache della rivoluzione francese. La Gazzetta universale del 1789 (Collana La società italiana moderna e contemporanea); Milano, Franco Angeli, 1990, in 8, pp. 207. L. 22.000..
Uno degli aspetti più affascinanti della storia italiana è quello della diffusione delle idee attraverso la stampa. In tale direzione si muove da anni la ricerca di Giovanni Luseroni, attento indagatore ed interprete delle tensioni e delle idealità che muovevano il primo giornalismo politico italiano. Anche questa volta lo studioso livornese propone un lavoro di buona fattura, sia dal punto di vista della ricostruzione delle vicende storiche sia da quello dell'analisi filologica degli scritti apparsi sui vari periodici. Il campo di indagine di Luseroni si rivolge ora ad un anno cruciale, il 1789, l'anno della Rivoluzione per eccellenza. Significativo il titolo del volume, Cronache della rivo-luzione francese, che immediatamente fotografa il carattere e la tipologia del lavoro dell'Autore: diviso in due parti, un'Introduzione particolarmente densa di dati e notizie e una parte antologica che pone il lettore dinnanzi al documento senza pesanti filtri critici, il libro si segnala per un'impostazione che, muovendo da fatti e personaggi toscani, ci porta in Europa.
Nell'inquadrare i problemi del giornalismo fine-Settecento, Luseroni parte dalla premessa che, con la discesa degli eserciti francesi, i periodici proliferarono a macchia d'olio diventando, pur se rivolti a ristretti gruppi di persone, centri sia di informazione che di formazione e di direzione delle coscienze (p. 7). Il che provoca una vera e propria rivoluzione nella rivoluzione se si pensa alla funzione che avevano avuto le gazzette italiane settecentesche, fino ad allora funzionali ai rispettivi governi nel divulgare in genere tra i lettori minuzie ed argomenti in una chiave che potremmo definire aneddotica e che in seguito mantennero questa loro funzionalità, ma diversamente dal passato, rielaborando e commentando con critiche sempre più aspre i fatti d'oltralpe e tutte quelle idee illuminate che fino ad allora erano state tollerate, se non addirittura incoraggiate da alcuni sovrani (ivi).
Luseroni vede nel 1790 lo spartiacque per la stampa italiana che scagliandosi contro l'esempio francese, diede vita al giornalismo politico come fenomeno non più sporadico, ma generalizzato, di segno conservatore o reazionario; dobbiamo però rilevare che durante i primi mesi del 1789 iniziarono a manifestarsi segni di fuoriuscita dagli schemi tradizionali in cui si era sino ad allora contenuta la stampa periodica, sia perché alcune gazzette commentarono con simpatia ciò che stava accadendo nel regno transalpino sia perché nacquero alcune testate che si proponevano di soddisfare la curiosità politica dell'opinione pubblica <p. 8).
Particolarmente interessante il caso toscano, dove la censura leopoldina relativamente tollerante (Giuseppe Pelli Bencivenni, uno dei revisori granducali sugli stampati dal 1773 al 1787 lodava, nelle sue E J emeridi, le virtù di Pietro Leopoldo che aveva permesso la libertà di stampa anche esagerando talvolta si da arrivare ad un vero e proprio abuso della libertà di stampa ) permise la pubblicazione del Giornate istorico politico dell'Assemblea di Parigi di Firenze e il Giornale dell'Assemblea generale della Francia di Livorno.
Il foglio livornese presenta vari ed interessanti spunti, non solo perché fino ad ora sconosciuto, ma anche perché stampato da uno dei campioni dell'editoria livornese e Italiana, quel Tommaso Masi capostipite di una generazione-chiave nel processo di unificazione del nostro Paese. Il Giornale dell'Assemblea generale della Francia fu soprattutto una raccolta di leggi, di progetti di costituzione, di discorsi pronunciati all'Assemblea nazionale, con rati articoli da cui emergeva un atteggiamento cautamente favorevole ad uno sbocco costituzionale della Rivoluzione (p, 8).
Luseroni passa poi all'analisi della protagonista del volume, la Gazzetta universale