Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <226>
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226 Libri e periodici
RENZO DB FELICE, II triennio giacobino in Italia (1796-1799). Note e ricerche, con un saggio introduttivo di FRANCESCO PERFETTI SU Il giacobinismo italiano nella storiografia; Roma, Bonacci, 1990, in 8, pp. 271. L. 30.000.
L'utilità di raccogliere saggi sparsi in volume, soprattutto quando questi costituiscono contributi sostanziosi ed originali all'approfondimento della disciplina cui si riferiscono, è da sottolineare, perché viene data ai fruitori la possibilità di reperire più facilmente e meglio ordinati testi di consistente valore, il più delle volte sepolti nelle annate dì riviste specializzate introvabili.
11 discorso è appropriato in particolare per il libro che esaminiamo non solo per le virtù di saggista accorto dell'autore, ma per i contenuti delle ricerche riportatevi, attinenti alla febbre rivoluzionaria che caratterizza il cosiddetto triennio giacobino italiano ed illuminanti nel dibattito storiografico, apertosi sulla materia da circa un trentennio e ravvivato ogni tanto da apporti di buono spessore, specialmente negli ultimi tempi celebrativi del bicentenario di accadimenti tanto eccezionali.
Lo studio introduttivo di Francesco Perfetti ai testi del De Felice è un'avveduta analisi storico-critica sulle vicende storiografiche del giacobinismo italiano, abbastanza diffusa, assai pertinente, ma soprattutto istruttiva, in quanto vi si delinea in maniera ordinata e sintetica il processo di crescita delle indagini sulla materia in Italia, definendo e motivando i passaggi centrali del dibattito, a partire dal Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799 di Vincenzo Cuoco per finire ai più recenti apporti monografici di Giovanni Assereto, di V. Criscuolo, di Ivan Tognarini e di Carlo Zaghi, per citare qualche nome degli studiosi che ultimamente hanno indagato sulle realtà locali e sui vari aspetti del dinamismo socio-politico determinato dal triennio rivoluzionario. Il lavoro del Perfetti, nel quale indubbiamente sono date le giuste dimensioni ai contributi di Benedetto Croce, per diverse ragioni fondamentali, serve ovviamente a bene inquadrare ì saggi del De Felice, i quali costituiscono una esemplificazione dei temi, dei motivi, delle suggestioni storiografiche del ricercatore agli esordi della sua attività di storico .
I lavori che si ristampano sono sei e sono rappresentativi sufficientemente del­l'impegno storiografico di Renzo De Felice tra il 1953 ed il 1967, riferendo l'arco di tempo alle loro datazioni: il più antico è quello sugli ebrei nella Repubblica Romana, pubblicato nella Rassegna Storica del Risorgimento, e il più recente è l'altro sulle connessioni tra istruzione pubblica e rivoluzione , uscito nella Rivista Storica Italiana. Si tratta di un impegno, quindi, di lungo tempo, i cui risultati, tra l'altro, si misurano pure dall'unitarietà organica del profilo storico-critico delineato.
II libro è avviato dall'esame degli studi recenti di storia del triennio rivoluzionario in Italia, in cui si disegna il panorama culturale di imo dei punti nodali della nostra storia contemporanea e si dimostra come effettivamente la Francia rivoluzionaria non fu per i movimenti nazionali del rinnovamento europeo il dio che crea dal nulla , ma il sole che fa schiudere i fiori e maturare i frutti.
Serio è il contributo defeliciano sul giacobinismo italiano, oltre tutto per circo-scrivere in ambiti giusti definizioni e classificazioni. Certo, non siamo d'accordo a dare dimensioni nazionali a fenomeni socio-politici che da noi hanno connotazioni localistiehe ben differenziate e radici culturali a volte assai antiche e profondamente penetrate nell'humus della civiltà autoctona. Però., pur si sostanzia di motivazioni sensate e si suffraga dell'ansia di approdare a generalizzazioni schematizzate il tentativo di unificare i parametri di giudizio e di valutazione in sede storico-critica.
Invece, si proporziona nei limiti dovuti la ricerca sulla propaganda e sul giornalismo politico nella formazione dell'opinione pubblica durante il triennio giaco-