Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <233>
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Libri e periodici
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Rosario Romeo ne // Risorgimento in Sicilia, citando i lavori di Radice e di Agrati e l'Epistolario dello stesso Bixio, pubblicato da Emilia Morelli, dopo aver ricordato la gravità dei moti contadini registratisi nel catanese, sottolinea la particolare acutezza dì quelli di Bronte, già teatro d'incidenti nel '48 e dove adesso i contadini si abbandonarono ad orribili eccessi contro i civili e i loro beni . Implacabile questa è la ricostruzione di Romeo la reazione del governo garibaldino, che nel catanese inviò una spedizione al comando del Bixio, il quale prometteva di dare un ' esempio ' e ' tremendo avvertendo: ' o voi rimanete tranquilli o noi in nome della Giustizia e della Patria nostra vi distruggiamo come nemici della umanità'; e in effetti restaurava l'ordine con pugno di ferro, riducendo i contadini alla ragione coi consigli di guerra e le fucilazioni sommarie -.D
M. Sofia Messana Virga parte nel suo lavoro interrogandosi sulle ragioni, che avevano provocato una punizione così dura, pubblica ed esemplare e sui motivi, che avevano spinto all'emanazione dello stato d'assedio in un centro ormai, all'arrivo di Bixio, tranquillo.
L'Autrice rileva anche che il genovese, nella corrispondenza privata di quei giorni, per la coscienza tanto pesanti, esprime riserve sulla missione repressiva affidatagli. L'analisi dei fatti svoltisi nel centro del catanese, ripresi in anni recenti con la ristampa dell'opera più significativa, arricchita dalla prefazione di un siciliano, ardente di passione civile,2) porta a constatarne la complessità, coinvolgendo, oltre l'esecutore, Garibaldi e potenti personaggi dello Stato Maggiore garibaldino e del Governo prov­visorio siciliano.
Per Garibaldi la sommossa non poteva essere tollerata in una situazione così mobile, e alla vigilia dello sbarco in Calabria, l'opinione pubblica nazionale e soprattutto quella internazionale non dovevano cogliere sintomi e segni di debolezza e di tolleranza.
Il muro di silenzio, costruito per tanti anni sulle ragioni reali della repressione, tendeva a celare le prove di ima colpa e di una sconfitta. Dall'esame del lavoro della Messana Virga, ricco di citazioni bibliografiche e fondato su un'ampia documentazione proveniente dagli archivi di Torino, Palermo e Catania e soprattutto dai Public Record Office di Londra, ci sembra dimostrato con fondate argomentazioni che: la colpa era quella di avere fatto sperare invano, nel 1860, alla popolazione contadina che molte cose sarebbero cambiate col nuovo governo, che si instaurava nell'Isola e che le ingiustìzie sarebbero state riparate. La sconfitta era invece insita nei limiti del programma garibaldino e nella impossibilità del partito democratico di portare avanti, in quel momento e in quelle circostanze, una riforma sociale .
VINCENZO G. PACIFICI
FRANCO GAY, Le costruzioni navali dell'arsenale di Venezia; Roma, Supplemento alla Rivista Marittima n. 3, marzo 1989, in 8, pp. 140. S.p.
Ad un titolo che può, forse, apparire troppo tecnico e arido corrisponde invece un libro di estremo interesse, che va ben al di là della cronologia delle costru-
i) R. ROMEO, // Risorgimento in Sicilia, Roma-Bari, Laterza, ed. 1973, p. 364.
2) B. RADICE, Nino Bixio a Bronte, introduzione di Leonardo Sciascia, Caltanissetta, Sciascia, 1984.