Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <243>
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Libri aperiodici 243
di latinità ) e gerraanesìmo per ricercare gli influssi che si incentivano per dispianare le ragioni storiche di atteggiamenti e di alleanze o per motivare distorsioni politiche e culturali.
Basta scorrere l'elenco dei relatori e dei partecipanti al dibattito celebrativo per darsi contezza della pregnanza dei contenuti del volume; gli autori che firmano sono Karl Omar von Aretin, Girolamo Arnaldi, Hartmut Boockmann, Paolo Brezzi, Johannes Burkhard:, Reinhard Elze, Karl Dietrich Érdmann, Arnold Esch, Raffaele Farina, Josef Fleckenstein, Horst Fuhrmann, Giuseppe Galasso, Renato Grispo, Hagen Keller, Stephan Kuttner, Michele Maccarrone, Wolfgang Mommsen, Thomas Nipperday, Otto Gerhard Oexle, Gudila Freifr. v. Pòlnitz, Sergio Romano, Pietro Rossi, Wolfgang Schieder, Ernst Schulin, Giovanni Tabacco, Gerd Tellenbach, Francesco Traniello, Brunello Vigezzi, Cinzio Violante e Karl Ferdinand Werner.
La seconda pubblicazione celebrativa dell'Istituto Storico Germanico in Roma, pur essa in tedesco e curata da Reinhard Elze e da Arnold Esch, porta il titolo Dos Deutsche Historische Institut in Rotti. 1888-1890 ed è più specificatamente legata all'istituzione, in quanto ne profila in maniera ordinata le vicende dalla sua origine ad oggi. Di Elze è il tracciato storico dell'ente, appropriatamente introduttivo di tutto il testo, che è indispensabile per conoscere il valore e H ruolo di un centro culturale di tanta rilevanza internazionale.
Hermann Goldbrunner si occupa in un saggio puntuale e rigoroso della storia della biblioteca dell'Istituto da quando sorge a Casa Tarpea fino ai giorni nostri, quando, elemento fondamentale della ricerca storica, è sull'Aurelia Antica punto di riferimento di studiosi e di appassionati. Delle varie collane editoriali, dei settori di competenza, dei lavori che prendono corpo attorno all'istituzione ed al suo Interno si occupano con contributi peculiari Georg Lutz, Dieter Brosius, Rudolf Hiestand, Arnold Esch, Jens Petersen e Friedrich Lippmann. Sarebbe interessante soffermarsi ad analizzare i contenuti di ciascuno studio, soprattutto per considerare il cumulo e la qualità del lavoro prodotto in cento anni di fervida operosità culturale; purtroppo, però, lo spazio non ce lo consente. Reinhard Elze, alla fine del volume, fa un elenco preciso dei lavori e del materiale disponibili sulla storia dell'Istituto.
Completano il quadro gli elenchi relativi agli operatori culturali che hanno diretto ed animato le varie sezioni di attività dell'ente. Ha pure importanza nel contesto generale dell'opera la ristretta ma sufficientemente indicativa selezione delle illustrazioni presentate.
Accanto ai lavori del Kehr, del Diener, del Burchardt e degli altri storici del­l'Istituto, si collocano ora i due volumi, che qui abbiamo avuto il piacere di recensire sia pure in modo sintetico, per testimoniare la continuità di un impegno rigoroso, che ha prodotto tanti frutti ed ha validamente contribuito alla crescita degli studi storici in Italia. Se un voto ci è dato di esprimere alla fine di questa nostra recensione, lo formuliamo in due parole ex abundantia cordisi possa l'Istituto Storico Germanico in Roma essere come per il passato punto di riferimento per gli studiosi seri nei prossimi cent'anni.
GAETANO ANDRISANI
GAETANO CINOARI, // Partito Socialista nel Reggino 1888-1908; Reggio Calabria, Laruffa editore, 1990, in 8, pp. 187. S.p.
Dopo quelle di Masi (Socialismo e socialisti di Calabria, Salerno-Catanzaro, 1981), di Cornacchioli (Le orìgini del movimento socialista organizzato in Calabria (1892-97).