Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <244>
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Libri e periodici
Le corrispondenze dalla Calabria di Lotta di classe, Cosenza, 1983) e di De Leo {Storia del socialismo in Calabria, Polistena, 1984), l'opera di Cingari, che è piena di nostalgia e ad un tempo carica di spirito polemico, rappresenta un nuovo contributo per la conoscenza delle vicende, della vita e delle difficoltà incontrate dal partito socialista nella provincia più meridionale dell'Italia continentale. L'autorevolezza dell'Autore è tale che ci esonera da una analisi minuta del lavoro ma non ci può esonerare dal sottolineare la sobrietà del metodo seguito, limitato nelle citazioni ma frutto evidente di una ricerca dalle solide radici.
Giova anche rilevare che appare raggiunto l'obiettivo e appare soddisfatto l'intento di Cingari, che, senza forzature, che saprebbero di campanilistico, e senza esaltazioni fuori misura, che saprebbero di agiografico, inserisce i militanti reggini nella storia del movimento socialista sia meridionale sia nazionale.
A proposito di storia del movimento socialista, vanno segnalati due recentissimi contributi di taglio più ridotto rispetto a quello di Cingari, che hanno il merito di colmare la lacuna esistente su una città, studiata in numerose occasioni nei personaggi, nei fatti e nei temi specifici ma non nell'insieme, e su un'area, fino ad oggi comple­tamente trascurata. Ci riferiamo ai lavori di Alberto Magnani su Pavia in Archivio storico lombardo, CXV (1989), pp. 283-305, e di Marco Scavino sulla Valle d'Aosta in Bollettino storico-bibliografico subalpino, LXXXVII1 (1990), pp. 575-630.
VINCENZO G. PACIFICI
Cento anni di stampa socialista nella Bassa Padana (1889-1989), a cura di MARIO PECORARO; Venezia, Marsilio, 1989, in 8, pp. 159. S.p.
Il volume, edito in occasione della ricorrenza del centenario del foglio socialista La Luce di Carpi, offre un quadro interessante e composito di uomini e vicende del socia­lismo in vari centri della Bassa Padana, dedicando particolare attenzione agli inizi delle organizzazioni popolari, al movimento cooperativo, alla crescita attraverso dure battaglie delle forze del lavoro, alle loro conquiste.
Il saggio più consistente è quello dedicato da Mario Pecoraro a La Luce. Più che di storia del giornalismo minore vera e propria si può piuttosto parlare di attenta e dili­gente ricostruzione delle vicende politiche ed amministrative di Carpi nel corso di un secolo. Attraverso la rilettura del periodico viene ripercorso il lungo cammino dalla nascita al primo associazionismo, alle realizzazioni sociali, alla conquista dell'amministra­zione locale, sino a meno esaltanti momenti successivi di un socialismo carpigiano per molti anni riformista presente in un ruolo di assoluto rilievo nella vita del centro emiliano. Per Ja completezza della ricerca su scala più vasta queste indagini locali sono di grande utilità, e rivelano come i travagli e le divisioni interne che caratterizzano l'esi­stenza del partito su piano nazionale abbiano uguale peso e incidenza nei centri periferici: riflesso preciso di questa situazione sono appunto i fogli locali, ricchi di notizie in propo­sito. Massimalisti e riformisti con una decisa prevalenza, almeno sino alla crisi del 1911-1912, dei secondi spesso su posizioni divergenti, rendono il quadro che risulta dalla lettura dei periodici presi in esame assai mutevole e complesso. Attraverso La Luce è possibile ripercorrere Vlter di uomini di grande rilievo del socialismo emiliano quali Agnini e Bcrtesi. La Giustizia di Reggio Emilia, di cui tratta Maria Savoca, è voce del riformismo di Prampolini; La Nuova Terra di Mantova dei primi anni della quale parla Rinaldo Salvadori riflette la forte personalità di Giovanni Zibordi. Altri saggi comple­tano il volume illustrando vita e problemi della stampa socialista nella Bassa. Luigi Guai-