Rassegna storica del Risorgimento

TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno <1991>   pagina <251>
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Libri e periodici
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sarà l'analisi, quanto più dettagliata risulterà la conoscenza delle fonti.
Ora, formulato il necessario elogio al curatore per la lucidità del saggio introduttivo, per la capillarità della bibliografia citata, non è possibile non segnalare l'attenzione con cui sono state redatte le 804 schede critiche delle singole testate e il rilievo dell'indice delle altre 568 testate reperibili. Nella IV pagina di copertina, viene notato che lo studio diviene non solo uno strumento imprescindibile per chiunque ricer­catore, studente o semplice lettore voglia approfondire la conoscenza dell'Abruzzo contemporaneo, ma anche un primo approccio critico intorno ad un aspetto decisivo della recente storia regionale . Sia consentita una aggiunta critica, che sottolinea ancora di più l'utilità del lavoro di Ponziani: la stampa è senza dubbio una fonte per la conoscenza della vita nell'area locale ma è anche un termometro sulla sensibilità e sull'attenzione verso i problèmi di più vasta portata e, poi, la storia regionale è tanto più utile quanto essa si commisura ed è commisurata con la storia generale dell'intera nazione.
VINCENZO G. PACIFICI
GIUSEPPE BARONE, ANTONIO BRUSA, SCIPIONE GUARRACINO, ANTONINO RECUPERO, Didattica della storia e archivi, a cura di CLAUDIO TORRISI; Caltanissetta-Roma, Salvatore Sciascia, 1987, in 8, pp. 153. L. 16.000.
La Città e la memoria: l'Archivio Storico, conservazione, riordinamento e fruizione dei materiali d'Archivio, a cura di ALDO BORSARI; Modena, Archivio storico del Comune, 1988, in 8, pp. 134. S. p.
Un tempo gli archivi erano luoghi d'elite, di alta cultura da specialisti del sapere, universitari (docenti e discenti) o almeno appassionati e volenterosi studiosi di storia locale, magari autodidatti. Ora non è più, o almeno non è solo cosi: si affianca una nuova fascia di utenza prima inconcepibile, gli alunni delle scuole medie, anche inferiori e persino delle elementari.
Il fenomeno si 'sta estendendo, il dibattito sull'argomento si organizza in convegni di due dei quali i libri succitati riportano gli atti. Quello di Modena ha, possiamo dire, un carattere più promozionale, con numerose e brevi relazioni dedicate alle varie possi­bilità di ricerca che l'archivio storico comunale mutinense offre nei vari fondi: per la Sanità, la storia della magistratura, degli spettacoli, i problemi che comporta la conser­vazione del materiale documentario ecc. Oltre che ovviamente alle esperienze di didattica fatte per ricercare le origini del proprio edificio scolastico, utilizzando i materiali del­l'archivio storico comunale, con il coordinamento dell'attivissimo Aldo Borsari direttore dello stesso. Il seminario di studi è stato tenuto 1*11 dicembre 1986.
A carattere più metodologico quello svolto a Caltanissetta il 1 e 2 dicembre 1986 hi collaborazione con il locale Archivio di Stato e il Centro Italiano di Didattica Integrata. Fra i non molti ma densi interventi riportati spicca La logica della ricerca e la didattica dell'archivio di Scipione Guarracino, che continua il discorso dell'autore sulle fonti orali e scritte in rapporto all'insegnamento. Gli altri sono di Giuseppe Barone, Antonio Brusa e Antonino Recupero.
Come modello di riduzione didattica è riportata la sintesi documentaria dello sciopero generale delle miniere di zolfo nel 1903, a cura del direttore dell'Archivio di Stato nisseno, Claudio Torrisi.
FLORIANO BOCCINI