Rassegna storica del Risorgimento
TUVERI GIOVANNI BATTISTA
anno
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1991
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pagina
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283
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Vita dell'Istituto
283
nei locali dell'Archivio di Stato, con la collaborazione dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito, del Distretto Militare di Viterbo e di collezionisti privati, e la pubblicazione degli Atti del Convegno, il cui volume è stato presentato lo scorso 6 aprile 1990 presso la caserma della Scuola Allievi Sottufficiali dell'Esercito, nel corso di una suggestiva cerimonia organizzata in collaborazione con il Comando della Scuola e con l'Ente Provinciale per il Turismo di Viterbo durante la quale gli attori Walter Maestosi e Laura Gianoli ed il coro Simone de Baldis , diretto dal maestro Franco Potenza, hanno presentato lìriche e cori del Risorgimento italiano.
Nel corso del 1990, poi, è stato ospite per due volte del Comitato il prof. Stefan Delureanu, il quale proseguendo un discorso già iniziato negli anni precedenti sulla storia della Romania, e in linea con il desiderio di molti di conoscere da vicino gli ultimi sviluppi della situazione politica di quel Paese ha illustrato 1*8 marzo 1990 le vicende che hanno portato dall'occupazione nazista dell'ultima guerra ali'affermarsi del comunismo, e il 20 novembre ha illustrato le esperienze di un anno di vita rumena dopo la caduta di Ceaucescu. Anche queste due conversazioni sono state effettuate in collaborazione con l'Archivio di Stato di Viterbo: una collaborazione proficua, che dura ormai da vari anni e che ha il suo fulcro nel direttore dell'Archivio Alberto Porretti, membro del Consiglio Direttivo del Comitato.
Nel biennio in oggetto, non si sono verificate variazioni di rilievo nel numero dei soci, sia persone fisiche che scuole. Per quanto concerne queste ultime, va segnalata la richiesta rivolta da alcuni Istituti viterbesi alla Presidenza del Comitato di effettuare, per le ultime classi, alcune lezioni-conversazioni sugli aspetti locali del Risorgimento, con la presentazione agli alunni di documenti dell'epoca, in originale o in fotocopia.
Bruno Barbini
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ALESSANDRIA. Diamo una breve sintesi di due conferenze tenute, la prima, il 7 dicembre 1990 all'Archivio di Stato di Asti dal cav. di gr. croce aw. Rodolfo Prosio e la seconda, sempre in dicembre, dal dott. Donato d'Ureo, vice Prefetto d'Alessandria.
La prima, dell'aw. Prosio, ha riguardato 'la figura di Brofferio. Esponente della sinistra parlamentare alla Camera dei Deputati subalpina, fu oppositore del Cavour, ma con lui convergente, nei momenti decisivi della politica unitaria. Personaggio poliedrico, letterato, repubblicano, il Brofferio, autore de I miei tempi , si servì anche della stampa .per contribuire alla formazione della coscienza dei cittadini, e scuoterli dal torpore di sempre. Anticlericale, perché vedeva nel clero cattolico una forza ostile ai princìpi di libertà, ma non irreligioso.
Brofferio, esponente dell'estrema sinistra dell'epoca, propugnò la ripresa della guerra dopo l'armistizio Salasco, assertore com'era che l'Italia doveva liberarsi dal giogo austriaco, senza interventi stranieri.
Repubblicano di sentimenti, Brofferio fu devoto a Vittorio Emanuele lì e, al pari dell'Azeglio, suo avversario politico, tenne il Re Galantuomo per sicura guida del riscatto nazionale. Ammirò Garibaldi, e come lui combat té la cessione di Nizza alla Francia,
Avvocato principe, afferma Prosio, in nome degli ideali di giustizia, fu difensore del generale Ramorino, condannato a morte per disobbedienza dopo la sconfitta di Novara. Colpevole certamente il Ramorino, ma anche capro espiatorio di turno, diciamo noi. Autore di tragedie, di commedie e di opere storiche, Brofferio, ha sottolineato Foratore, brillò anzitutto nella poesia vernacola piemontese, di cui è forse il massimo esponente* Uomo di legge, sostenne l'abolizione della pena di morte e riforme proce-