Rassegna storica del Risorgimento
CONFRATERNITE LAICALI SICILIA
anno
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1991
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pagina
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291
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FONTI E MEMORIE
PER UNA STORIA DELLE CONFRATERNITE LAICALI IN SICILIA
Una indagine conoscitiva sull'entità del fenomeno delle confraternite laicali l> e sulla loro influenza sul tessuto sociale dell'isola, sotto il profilo morale-culturale ed economico, ci offrirebbe l'opportunità di acquisire ad un tempo una più completa visione della vita comunitaria delle popolazioni isolane per un lungo tratto della loro storia, ed importanti punti di riferimento per meglio spiegare alcuni aspetti del presente.
Il De Rosa ritiene doveroso approfondire le ricerche per farci un'idea concreta di che cosa fosse la socialità tra XVI e XVIII secolo ed aggiunge: Sul mondo confraternitale dell'età moderna sappiamo ben poco: conosciamo di più sulle confraternite del Medioevo.
Questo breve saggio non ha la pretesa di esaurire la problematica, esso vuole essere un primo momento per una più approfondita storia delle istituzioni laicali in Sicilia.
Le origini dell'associazionismo religioso e laicale e la conseguente diffusione si perdono nella notte dei tempi. A tale proposito non riescono a far piena luce gli studiosi del problema, divisi non solo sulla datazione di origine, ma anche sulle finalità. Né si può dire che abbiano tutti i torti. È infatti oltremodo diffìcile, se non impossibile, andare ad appurare quando, dove e come si sia registrato il primo caso; inoltre occorre tenere presente che all'origine le finalità non ebbero univocità di sbocchi, anche se assai spesso le confraternite erano tenute unite da un denomi-nator comune: la penitenza.
Che il Medioevo possa aver costituito un momento determinante per la propagazione del fenomeno trova tutti d'accordo; .il fatto si spiega con la generale crisi dei valori politici, (morali, civili e religiosi, che a seguito delle invasioni barbariche rischiava di travolgere ciò che rimaneva della romanità; gli uomini, rimasti fortemente turbati, avvertirono il bisogno di associarsi per far fronte alle incertezze del domani.
i) Adoperiamo il termine laicale per evidenziare il fatto che, pur trattandosi di organismi costituiti in massima parte da laici (da essi non erano esclusi i religiosi che chiedevano di farne parte), questi si muovevano in ogni caso nell'orbita delle istituzioni religiose e ne subivano il controllo. Inizialmente i Capitoli che costituivano le regole delle confraternite erano approvati dai vescovi. Sul fenomeno delle confraternite cfr. A. ANGELOZZI, Le confraternite laicati: una esperienza cristiana tra medioevo ed età moderna, Brescia, Queriniana, 1978. Inoltre per una ampia bibliografìa si consulti L. ORIOLI, Per una rassegna bibliografica suite confraternite medievali, in Ricerche di storia sociale e religiosa, IX (1990), pp. 65 sgg.