Rassegna storica del Risorgimento
CONFRATERNITE LAICALI SICILIA
anno
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1991
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293
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Le confraternite laicali in Sicilia 293
contribuire alla proliferazione delle istituzioni filantropiche e delle confraternite di beneficenza. Il Geremek, nel saggio II pauperismo nell'età preindustriale sostiene che molte congregazioni caritative nascono per soccorrere i miseri per aiutarli a sopravvivere.6) Ed in effetti il pensiero cristiano considera l'elemosina e la carità atti che ogni buon cristiano deve compiere come testimonianza del fervente amore verso Dio, ed anche perché è attraverso queste opere che il cristiano può liberarsi dal peso dei suoi peccati ed aprirsi le porte dell'eterna salvezza.7)
Visto in tale luce il sentimento della umana solidarietà viene a costituire, al pari della fede, una forza aggregante, per cui, con lo scopo di soccorrere il vicino diventato infirmus et debilis , non più in grado di mantenere se stesso e la famiglia, si costituiscono quelle comunità di fedeli che saranno le Confraternite della Carità. Ancora oggi esistono istituzioni laicali come la San Vincenzo de' Paoli, che si dedicano a tale encomiabile attività.
Ci pare, comunque, che tra le cause che hanno dato origine alla nascita delle confraternite non possano escludersi le grandi calamità naturali (terremoti, inondazioni) e le grandi epidemie di -lebbra, peste e Colera. Tuttavia, noi riteniamo che, al di là di tutti gli elementi finora indicati, debbano tenersi anche in considerazione, oltre che la crisi interna del sistema politico, determinato dal crollo delle frontiere dell'Impero e dalla discesa dei barbari, anche la crisi del sistema religioso evidenziatasi col Grande Scisma d'Occidente, per non tacere, guardando a tempi a noi più vicini, alla Riforma protestante e, ovviamente, al Concilio di Trento.
Rimane accertato, in ogni caso, che alla base di questa opera di coesione e di disciplinamento del laicato vi è stata l'opera di predicazione.
Il Meersseman a tale proposito afferma che quelli che più contribuirono allo sviluppo e alla diffusione delle confraternite laicali furono gli ordini dei mendicanti, principalmente gli ordini dei francescani e dei domenicani. Il loro apostolato itinerante avrebbe esercitato una notevole influenza sul laicato e sulla vita religiosa delle masse. Attraverso la loro costante opera pastorale essi hanno provveduto ad organizzare gruppi di penitenti, di confraternite, di pie congregazioni. In un momento di generale
6} B. GEREMEK, // pauperismo nell'età preindustriale, in Storia d'Italia. Documenti, voL V, Torino, Einaudi, 1973, pp. 681 sgg.
?) Sono state numerose le testimonianze, trovate tra le carte delle confraternite, di uomini facoltosi che prima di morire facevano testamento lasciando parte della loro eredità alle confraternite per atti di beneficenza, forse con la segreta speranza che così facendo potessero comprarsi il Paradiso. Abbiamo trovato anche gualche esempio in cut tutte le sostanze sono state lasciate per opera di beneficenza: è il caso di Francesco Tomasino di Bartolo ohe si spogliò dell'eredità per lasciarla alTArciconfraternita del SS. Sacramento di Mussomell.
*) 11 Concilio di Trento doveva avviare un discorso di disciplinamento di tutte le forme di associazionismo laicale. Successivamente Clemente Vili, con la costituzione Quuecumque del 7 dicembre 1604, tenterà una più decisa azione di regolamentazione e di controlio.