Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (SCIALOJA-COBDEN); COBDEN RICHARD; SCIALOJA ANTONIO LE
anno <1991>   pagina <317>
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Una lettera di A. Scialoja a R. Cobden 317
prima che riprendesse il giudìzio nei confronti dei presunti colpevoli dei fatti del 15 maggio.36)
Terminato il processo contro gli appartenenti alla setta dell'Unità, Scialoja fu sottoposto, insieme ad altri 325 imputati, al giudizio della Gran Corte Criminale, Prima Camera,37) il cui presidente, Domenico Antonio Navarra, era stato anche il giudice istruttore del processo.38)
Quando la Gran Corte Criminale (eretta a Gran Corte Speciale) si riunì in camera di consiglio per decidere sulle eccezioni prodotte dagli imputati, decise pure sull'eccezione sollevata già in precedenza dalla difesa di Scialoja riguardante l'incompetenza dei tribunali ordinari a giudicarlo. Scialoja, infatti, essendo stato ministro in tempi in cui vigeva ancora la Costituzione, avrebbe dovuto essere giudicato dalla Camera dei pari; ma, come osservava nella lettera al Cobden,39) ciò non era avvenuto ed egli era invece stato rinviato ad una magistratura ordinaria, senza distinzione alcuna da tutti gli altri imputati. La decisione della Gran Corte Criminale fu che Scialoja, allorché aveva commesso il reato attribuitogli, era bensì ancora ministro ma dimissionario e che perciò tale garanzia non poteva essere invocata.40) (In realtà le dimissioni di Scialoja non erano ancora state accettate e l'economista era stato sostituito solo il 16 maggio, cioè dopo l'accadimento dei fatti narrati41)).
Compiuto l'esame delle questioni di diritto, la Gran Corte Criminale giudicò in merito e ài 16 luglio 1851 Scialoja venne riconosciuto colpevole con tre voti favorevoli e due contrari.42) La Corte Suprema di Giustizia, a sua volta, il 27 agosto dello stesso anno, in seguito a ricorso dello stesso Scialoja, confermò la sentenza della Gran Corte Criminale, quan­tunque il procuratore generale Agresti avesse concluso per l'accoglimento
Scialoja, il 10 aprile 1851, scrisse non solo a Cobden ma anche a Carlo Ignazio Giulio: cfr. P. ALATRI, Lettere inedite di Antonio Scialoja, cit., documento n, 23 {lettera di Antonio Scialoja a Carlo Ignazio Giulio), pp. 160-162.
57) Cfr. G. PALADINO, // quindici maggio, cit., p. 490.
38) La Gran Corte Criminale era composta, oltre che dal presidente Navarra, dai giudici Lastaria, Giambarba, Canofari, Amato, e dal cancelliere Ascione. Durante il dibattimento Navarra morì e fu sostituito da Nicola Morelli; cfr. ivi, pp. 490494.
39) Se Scialoja rende noto questo .particolare nella lettera al Cobden, e quindi prima della ripresa del processo, vuol dire che l'eccezione In questione era già stata sollevata, senza alcun esito, all'inizio del procedimento e cioè nel 1849. Si veda fra l'altro in P. ALATICI, Lettere inedite di Antonio Scialoja, cit., il documento n. 24 (osservazioni di Antonio Scialoja sull'atto di accusa del procuratore generale, giugno-luglio 1851), pp. 162-168, e 11 documento n. 25 (testimonianze a discarico invocate da Antonio Scialoja, 13 ottobre-9 dicembre 1851), pp. 168-176, nonché il documento n. 26 (memoria di Antonio Scialoja sulle testimonianze invocate, 13 ottobre 1851), pp. 176-178.
40) cfr. G. PALADINO, // quindici maggio, cit., p. 491.
41) Ibidem.
42) Ivi, pp. 492-494, Dopo che gli Imputati erano stati rinviati a giudizio il 16 lùglio e dopo che i loro ricorsi erano stati rigettati il 27 agosto dalla Corte Suprema, si dovrà attendere fino al 9 dicembre l'Inizio della discussione della causa.