Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <325>
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La Rassegna settimanale e l'industria 325
La prima lettera riguarda La questione degli scioperi6* e prende lo spunto da due precedenti, inviate sempre a La Nazione, dall'amico e collaboratore Carlo Fontanelli e da una memoria di questo sullo stesso argomento.7) L'obbiettivo politico di Sonnino, conformemente alle opi­nioni espresse dal Fontanelli, era quello di giungere anche in Italia al pieno riconoscimento legale, come diritto, dello sciopero quale arma a disposizione delle coalizioni operaie, nell'intento di risolvere a loro van­taggio una situazione economica fonte di attriti e ad essi sfavorevole. L'orientamento prevalente al riguardo nella classe politica e nei governi italiani era tutto opposto. Sonnino richiamava a tale proposito, sempre sulla falsariga di quanto aveva scritto Fontanelli, la circolare del ministro degli Interni Cantelli del 5 luglio 1873, in cui si sosteneva il principio che gli scioperi, anche quando non degenerano in tumulto, sono di per se medesimi una violenza alla libertà delle transazioni civili e una minaccia all'ordine pubblico , nonché l'opinione espressa dal ministro di Grazia e Giustizia Vigliani, con cui si configurava lo sciopero come reato, volto a perseguire uno scopo ingiusto, quale sarebbe quello di alterare i salari.8) Esso doveva essere considerato invece uno strumento di guerra legittima in mano degli operai e si dovevano piuttosto studiare le cause dirette e indirette delle lotte tra lavoro e capitale, per cercare i provvedimenti più adatti a diminuire il male e migliorare le condizioni delle classi povere senza urti e senza rivoluzioni .
Questa posizione aperta e illuminata, volta, come tutto il riformismo sonniniano, a rendere più solidi e più ampiamente fondati il liberalismo italiano e le istituzioni rappresentative, si basava su una consapevole presa d'atto della realtà capitalistica che si era andata affermando nel corso dell'800 e della forma nuova che il conflitto di classe aveva assunto in conseguenza, per effetto specialmente della nuova organizzazione data alle industrie dall'introduzione delle macchine su vasta scala e dai rapidi progressi delle scienze positive applicate alla produzione. Ad opera dei primi riformatori il socialismo prese una forma teorica e scientifica; ma a questa successe ben presto la forma pratica, con le vaste associa­zioni degli operai dirette a fini di guerra contro il capitale , che, attraverso lo sciopero organizzato, miravano per primo scopo al rialzo dei salari colla forzata diminuzione del profitto dei capitali. Il movimento aveva assunto carattere internazionale e collegato, nell'intento di togliere ai
*) La Nazione, 5 ottobre 1875, riportata in S. SONNINO, Scritti e discorsi extra­parlamentari, voi. I, 1870-1902, a cura di B. Brown, Bari, 1972, pp. 186-192.
7) Fontanelli era dal 1871 socio ordinario e poi segretario della sezione economica dell'Accademia del Ceorgofili. Le sue lettere apparvero sul quotidiano fiorentino il 7 e 14 settembre 1874; la memoria aveva per titolo Gli scioperi, Napoli, 1874. Su Fontanelli vedi M. PEGOJLLO, Istruzione e sviluppo economico. Una proposta di riforma nella Firenze di fine '800, in Rassegna storica toscana, gennaio-giugno 1991, pp. 61-88, che mette in luce aspetti Interessanti della sua attività.
*) Paolo Onorato Vigliani, ministro nell'ultimo governo di Destra presieduto da Minghctti, aveva espresso tali Idee nella discussione al Senato sull'art. 318 del progetto per il nuovo codice penale, tornata 12 aprile 1875.