Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <326>
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Rolando Nieri
capitalisti le due potenti armi contro gli scioperi, quella dell'emigrazione all'estero dei capitali e l'altra dell'importazione dall'estero dei lavoranti . L'Associazione internazionale dei lavoratori si era messa fuori della legalità ed era diventata strumento di agitatori e rivoluzionari, ma ad indicare la via giusta per la classe operaia erano rimaste, a giudizio di Sonnino, le associazioni sul tipo delle Trade Unions inglesi, che avevano effettiva­mente giovato ai lavoratori dell'industria anche perché, per il loro sviluppo e per le loro lotte, avevano potuto usufruire della liberale legislazione inglese, frutto a sua volta dell'allargamento del suffragio elettorale.
Un autentico regime liberale, dunque, non poteva espungere dal proprio ambito tali fenomeni associativi, che erano un portato dello stesso sviluppo del capitalismo industriale, né privare le coalizioni operaie dello strumento più efficace che avevano a disposizione, per far partecipare maggiormente gli operai alla più grande ricchezza prodotta.9) C'è così nel pensiero di Sonnino il riconoscimento della piena legittimità dei movimenti sociali, con tutte le inevitabili conseguenze, fra cui quella di una possibile espres­sione politica autonoma delle classi subalterne, anche di orientamento socialista, che le forze liberali avrebbero dovuto incanalare nell'alveo istituzionale, rinunziando ai mezzi repressivi nell'affrontare le questioni sociali.10 Soltanto l'adozione del suffragio universale, con proporzionalità della rappresentanza, avrebbe permesso di attuare una politica del genere e, facendo emergere sul piano politico interessi finora misconosciuti e sacrificati, avrebbe chiarito anche la reale entità e il carattere dei movi­mento sociale esistente.11) Con ciò stesso la riforma elettorale avrebbe consolidato le istituzioni rappresentative, mettendole in rapporto con la totalità della società civile in tutte le sue articolazioni e trasformando il monopolio borghese del potere da privilegio determinato per legge sulla base del censo, con tutti i rischi derivanti dall'esclusione della gran
5) Analoghe considerazioni faceva Sonnino per quanto riguardava il settore agricolo, augurandosi che nascesse in Italia un movimento dei contadini che tendesse, per mezzo delle associazioni, ad ottenere un miglioramento della loro sorte , vista anche l'inerzia dello Stato e dei proprietari; vedi S. SONNINO, 7 contadini in Sicilia (1877), in h. FRANCHETTI - S. SONNINO, Inchiesta in Sicilia, a cura di Z. Ciuffoletti, Firenze, 1974, pp. 251-252. Era piuttosto l'ozio delle classi agiate, lo sciopero dei ricchi, che meritava la taccia di reato, non quello dei poveri disgraziati che cercano di vendere il loro lavoro a qualche centesimo di più, ivi, pp. 189-190.
M> Vedi, ad esempio, il suo Del governo rappresentativo in Italia {1872), in S. SONNINO, Scritti e discorsi extraparlamentari, cit., pp. 54-55 e 33, 43-48, nonché // suffragio universale in Italia (1870), ivi, p. 14. Vedi anche La Rassegna settimanale, 16 giugno 1878, / proposti accordi internazionali contro il socialismo, e S. SONNINO, Discorsi parlamentari, voi. I, Roma, 1925, pp. 24-25 (intervento del 30 marzo 1881 nella discussione sulla Legge elettorale politica).
Una diversa e più restri lì tv a interpretazione al riguardo, in rapporto al favore di Sonnino per il suffragio universale, in R. ROMANELLI, Alla ricerca di un corpo elettorale. La riforma del 1882 In Italia e II problema dell'allargamento del suffragio, in AA.W., La trasformazione polìtica nell'Europa liberale, 1870-1890, a cura dì P. Pombeni, Bologna, 1986, pp. 181 sgg.
H) s. SONNINO, Del governo rappresentativo, cit., p, 55.