Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <327>
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La Rassegna settimanale e l'industria 527
massa della popolazione, nella possibilità di una egemonia basata sul consenso.12* È in questo senso e con questo intento che, come vedremo anche in seguito, Sonnino afferma che il suffragio universale è una valvola di sicurezza per i fermenti sociali.
Questo breve richiamo all'importanza di tale riforma cade a pro­posito anche per l'altra sua lettera, pubblicata da La Nazione del 19 gen­naio 1876 col titolo 77 lavoro dei fanciulli nelle fabbriche. Più volte infatti Sonnino aveva manifestato la convinzione che senza suffragio uni­versale e quindi senza una rappresentanza politica degli interessi delle classi lavoratrici, sarebbe stato molto difficile che Parlamento e governo potessero varare un programma efficace di legislazione sociale.14) Chiusa nel proprio egoismo di classe ed interessata prevalentemente ai contrasti interni fra gruppi e individui, la piccola minoranza del paese detentrice del potere non aveva stimoli e pressioni per agire a beneficio dei ceti popolari. In effetti molto scarsi furono, come è noto, i risultati in questo campo. Sonnino fu tra i pochi che si interessarono a tali problemi. In questa lettera entrava direttamente in polemica con uno dei maggiori avversari della legislazione sociale in Italia, l'industriale Alessandro Rossi, riferen­dosi al suo articolo apparso poco prima sulla Nuova Antologia, in cui egli discuteva appunto l'intervento legislativo riguardo al lavoro dei fan­ciulli e delle donne nelle fabbriche.15
All'insegna del motto patroni quasi patres , Rossi rivendicava alla borghesia industriale la funzione di protezione del lavoro, non soltanto quello minorile e feinminile, contro le velleità di interventismo statale nel mondo della fabbrica. Tale posizione era argomentata in questo articolo, in base a un triplice ordine di ragioni. In primo luogo era nello stesso interesse degli industriali di garantire buone condizioni di lavoro; così, esemplificando, Rossi affermava l'importanza della tutela della salute degli operai per ottenere un buon risultato produttivo, metteva in rilievo che il lavoro notturno valeva di meno e costava di più, come anche che un orario di lavoro troppo prolungato era una falsa economia, e così via. In secondo luogo, per quanto attiene alle condizioni di
> Ovviamente tale tipo di egemonia non sarebbe scaturito automaticamente dalla riforma, ma avrebbe presupposto innovatori atteggiamenti riformistici e iniziative da parte della borghesia; cfr. R. VILLARI, Conservatori e democratici, cit., pp. 62 sgg., e R. NIERI, Proprietà fondiaria e mezzadria nei primi scritti di Sidney Sonnino, in Ricerche storiche, maggio-dicembre 1979, pp. 489-490.
u) Vedi in S. SONNINO, Scritti, cit., pp. 195-204. Cfr. anche // lavoro dei fanciulli, in La Rassegna settimanale, 16 marzo 1879, e La legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli in Italia, ivi, 20 giugno 1880.
14> Cfr. ad esempio // suffragio universale, in La Rassegna settimanale, 9 feb­braio 1879, riportato in S. SONNINO, Scritti, cit., p. 299, ed anche il discorso alla Camera del 30 marzo 1881 sulla riforma elettorale, in S. SONNINO, Discorsi parlamentari, cit. pp. 26-27. Sui precedenti legislativi e sulla soluzione infine adottata per questi problemi, vedi in ultimo F, RONCHI, Considerazioni intorno alla legge del 1886 sul lavoro del fanciulli, in Rassegna storica del Risorgimento, gennaio-marzo 1990, pp. 3-50.
,5> Vedi A. Rossi, Di una proposta di legge sul lavoro dei fanciulli e delle donne nelle fabbriche, in Nuova Antologia, 1" gennaio 1876, pp. 166-196.