Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1875-1880; <
> 1878-1880;
anno
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1991
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331
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La Rassegna settimanale e l'industria 331
da quello agricolo, e lo sviluppo del commercio e dell'industria avrebbe migliorato le sorti dell'agricoltura, perché avrebbe tenuto basso il saggio del capitale preso a prestito, favorito l'interscambio fra i settori economici e quindi l'allargamento del mercato, permesso l'investimento in terre di capitali altrove accumulati.
D'altra parte, i sempre più intensi rapporti fra le diverse attività economiche sarebbero stati una ovvia conseguenza dello sviluppo. Sonnino infatti aveva presente e lo prospettava sinteticamente, il processo economico-sociale generato dall'affermarsi del sistema produttivo capitalistico, laddove esaminava le conseguenze che in agricoltura si potevano verificare in seguito alla introduzione delle macchine.25' La prima e più immediata sarebbe stata la diminuzione della forza lavoro impiegata e l'aumento quindi della concorrenza fra lavoratori, con effetti deprimenti sul livello delle retribuzioni. Tale effetto socialmente negativo tuttavia, poteva essere sentito in modo transitorio e neutralizzato su un piano più generale, cioè nell'ambito stesso dello sviluppo, se con la meccanizzazione dell'agricoltura e la conseguente diminuzione delle spese di coltivazione, si fosse resa profittevole la coltura di terre incolte o imperfettamente coltivate, con possibilità perciò di reimpiego del lavoro; o se, analogamente, il maggiore capitale accumulato con l'uso delle macchine fosse investito introducendo nuove colture intensive, che richiedessero una quantità più elevata di lavoro; oppure, al di (fuori del settore agricolo, quando lo sviluppo di altre industrie nelle città o nelle campagne, siano esse industrie manifatturiere, minerarie o di trasporto, impiegasse via via il lavoro che rimane libero nell'industria agricola ; o infine con l'emigrazione dei lavo ratori sostituiti dalle macchine.26' Se ciò non accadesse o il trasferimento del lavoro da un settore ad un altro avvenisse lentamente, sarebbe allora indubbio che la condizione dei contadini risentirebbe effetti tristi dall'introduzione delle macchine in agricoltura . Ma era difficile che non si verificasse qualcuna di quelle eventualità. Spesso si avverano in proporzioni tali che i loro effetti sorpassano di molto quelli contrari risultanti direttamente dall'applicazione della meccanica a lavori agricoli. È anzi tendenza di quelle medesime cause generali, cioè il progresso nell'istruzione, le facilitate comunicazioni e l'aumento del capitale nazionale, le quali spingono all'introduzione delle macchine in agricoltura, di accrescere allo stesso tempo in una infinità di rami l'aumento della domanda di braccia e di facilitare pure il loro trasferimento da un impiego all'altro e da luogo a luogo a.27*
Nell'ambito di questa percezione di un processo cumulativo di crescita economica, basato sulla connessione fra i settori produttivi, Sonnino apprezzava adeguatamente altre possibilità positive che la moderna economia, cioè la realtà industriale caratterizzata dall'applicazione della scienza alla produzione, poteva generare. Esaltava infatti anche i benefici che le macchine potevano produrre per quanto riguarda l'alleviamento della
25) S. SONNINO, / contadini, cit., pp. 240-241. 2fl Ibidem.
27) Ibidem.