Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <334>
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Rolando Nieri
nella soverchia fecondità delle classi inferiori, ma molto anche nelle tristi conseguenze delle ingiustizie del passato, nell'indifferenza delle classi ricche per le povere, nei sistema della grande proprietà e della grande industria, nella rivoluzione economica prodotta dai nuovi mezzi di pro­duzione e di trasporto, neil'agglomerarsi delle popolazioni nelle grandi città, nelle tasse gravose, nelle crisi economiche quasi periodiche, ecc. L'autore confonde la questione sociale con la questione del pauperismo, mentre son ben distinte: la questione sociale od operaia (come dovrebbesi dire) si rivela anche quando gli operai godono di una certa agiatezza e di alti salari, come in Inghilterra e in Germania: il pauperismo è una piaga dei popoli di scarso sviluppo economico e con tendenze neghittose, come in parte, sventuratamente, l'italiano .
Il malthusianesimo veniva così respinto come mezzo pratico per contenere la questione sociale (la politica di isterilimento lo si defi­niva53)), ma anche nel suo aspetto ideologico, volto a considerare i fenomeni sociali prescindendo dalle loro connessioni con la realtà capitali­stica: la questione operaia esisteva comunque, come dato inseparabile da essa, anche in presenza di accettabili condizioni di vita degli operai. Del resto, in molte occasioni, era ribadita la centralità di tale questione per la vita sociale e per gli assetti politico-istituzionali. Talvolta avveniva anche in maniera quasi incidentale, come quando constatando criticamente il crescente affermarsi della categoria degli avvocati, che prevalevano nei parlamenti e dominavano nelle province e nei comuni, si faceva ironica­mente notare che il secolo diciannovesimo, definito il secolo degli operai, andava piuttosto etichettato come quello degli avvocati. Gli operai lot­tano ancora per la tutela dei diritti del lavoro [...] e sono ben lungi dall'avere nello Stato la parte corrispondente all'importanza delle loro funzioni. [...] I diritti dell'avvocatura è gran pezzo che non aspettano più di essere guarentiti a.34) Più spesso, ovviamente, l'argomento era affrontato in maniera più diretta, in tutte le sue implicazioni e componenti, compreso il riferimento alle ascendenze ideologiche, in polemica, per quanto riguarda la situazione italiana, con le tendenze dominanti nella classe dirigente o con certe posizioni espresse da singoli esponenti di essa, come nel caso di Alessandro Rossi.
Analogamente a quanto affermato e criticamente analizzato per il settore agricolo,35) anche per i rapporti sociali creati dall'industria capi­talistica si metteva dn luce quella miseria che era uno specifico derivato di un accresciuto potenziale economico, individuando alcune contraddizioni e con ciò stesso lo spazio per una politica riformistica. Il problema della miseria si faceva sempre più minaccioso perché da un lato le nuove condizioni economiche sembrano moltiplicare le cagioni che la producono,
m Ibidem.
3*> La Rassegna settimanale, 16 febbraio 1879, recensione a G. ZANARDELU, L'avvo-natura, Firenze, 1879.
35> Cfr. R. VILLARI, op, cit., pp. 54 sgg., dove, per quanto riguarda i problemi sociali dell'agricoltura, mette in evidenza l'ampiezza dell'approccio di Sennino e Fran-chetti, che tien conto delle realtà più arretrate, come di quelle più sviluppate.