Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <336>
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Rolando Nierl
del movimento socialista col carattere di pericolo sociale, che indusse tanti pensatori tedeschi a romperla definitivamente colla vecchia economia politica liberista. Accortisi a quali conclusioni conducessero i principi di questa appena Marx e LassaHe ne trassero logicamente le ultime conse­guenze, i socialisti della cattedra riconobbero impossibile, stando ancora su quel terreno, la vittoria contro il socialismo teorico e cominciarono a scalzare TedUizio dell'economia ortodossa, cercando poi di sostituirvi altri principi, la cui elaborazione non solo è lungi dall'essere compiuta, ma è appena incominciata. Non furono comunque i socialisti della cattedra che si incaricarono di ' destare a subite brame ' le plebi, ma furono queste subite brame che a quelli aprirono gli occhi e li indussero a esaminare le cause per poi apprestarvi gli opportuni rimedi .42>
D'altra parte la svalutazione che il Boccardo faceva delle dottrine socialistiche era del tutto infondata. Egli definiva f formolette sintetiche ' quelle del Marx e del Lassalle. Ma noi crediamo dovere di uno scienziato l'esser giusto anche con gli avversari. Ora le opere del Marx e del Lassalle sono fra le più potentemente pensate dell'odierna letteratura economica tedesca; sono terribili monumenti del socialismo scientifico e scaturì da esse in gran parte la feconda agitazione attuale nel campo degli economisti tedeschi .43>
Il socialismo aveva dunque ormai assunto la fisionomia di un movi­mento debitamente attrezzato dal punto di vista ideologico e capace di praticamente organizzarsi, come dimostrava l'esempio della Germania. Una realtà di cui bisognava prendere atto per contenerla e contrastarla, non per reprimerla, rinnovando l'ideologia borghese e adeguando metodi e concetti di governo. In primo luogo concependo l'azione dello Stato ed il suo ampliamento come non antitetica a quella dell'individuo, ma anzi volta a potenziarla. Però non ci si muoveva più. soltanto sul piano strettamente economico, per cui l'individuo significava il borghese con la sua privata iniziativa; ma lo si concepiva come il cittadino, riferendosi soprattutto alle classi sociali inferiori e mostrando così di avere acquisito il senso delle stratificazioni sociali legate all'ordinamento proprietario. La libertà civile non sta solo nella platonica dichiarazione del codice, che tutti godono gli stessi diritti e tutti sono uguali dinanzi alla legge ; può invece coesistere con le dichiarazioni più ampie e più liberali del codice ima condizione effettiva di oppressione di classe su classe, di alcuni gruppi di individui sopra altri, e ciò per effetto di speciali organizzazioni formatesi, con la sanzione della legge, nell'ordine economico, morale e politico. Nella società odierna l'organizzazione economica della proprietà crea di fatto uno stato di dipendenza e di servitù di classi intere di cittadini. L'intervento dell'organizzazione complessiva statuale a difesa di questi gruppi oppressi è cosa liberale, in quanto tende a liberare sempre più l'individuo e a mettere ogni singolo cittadino nelle condizioni più atte ad esplicare tutta quanta la sua individualità .44)
) Ibidem. 43 ibidem. -W La Rassegna settimanale, 14 dicembre 1879, Lo Stato e l'individuo.