Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1875-1880; <
> 1878-1880;
anno
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1991
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pagina
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337
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La Rassegna settimanale e l'industria 337
Si esprìmeva cosi 'l'esigenza, superando gli angusti limiti di classe, di una politica sociale e di una graduale trasformazione degli istituti rappresentativi, senza ovviamente mirare ad un cambiamento ravvicinato e radicale delle basi dell'assetto della società. Si diceva infatti che, come in altri tempi la schiavitù, così ora l'accrescimento del capitale mediante il lavoro altrui ci pare giusto e naturale, anzi necessario ; e come per la schiavitù, la giustificazione del profitto del capitale, come di ogni altro istituto sociale, sta unicamente nella loro necessità storica .45> Nel predominio di una classe sulle altre, per se stesso, può non esservi nulla di -male: c'è sempre stato e, in una certa misura, ci sarà sempre. Ogni regime di classe ha avuto una speciale e giustificata ragion d'essere in qualche particolare periodo della storia. E quando diciamo giustificata, intendiamo dire che quella ragion d'essere era tratta dalle necessità stesse del tempo, che rendevano quel tal subordinamento di classi una condizione sine qua non ad ogni nuovo passo nella via del progresso civile o all'impedire un ritorno verso l'anarchia primitiva J.4*) Ingiustizie, oppressioni e abusi scaturivano però anche da un regime che si era affermato come storicamente progressivo, rispetto a quello che lo aveva preceduto.47) Lo Stato doveva intervenire a tutela delle classi più deboli, più specialmente e in primo luogo contro gli abusi più flagranti che derivano [dalla] condizione di servitù , specifica della società borghese, cominciando con una efficace legislazione sociale; ma anche l'estensione del suffragio elettorale era un primo passo per dare allo Stato maggior forza, con l'allargarne la base, e dargli la retta intelligenza della sua attuale missione di liberazione dell'individuo nei rapporti sociali.48) L'ampliarsi della sfera d'azione dello Stato, di quell'organismo che rappresenta la maggior somma di interessi generali , non era richiamata come una generica esigenza, perché si faceva notare che, se non si fosse messo in tempo un freno efficace all'aggravarsi del morbo sociale (e per morbo sociale intendiamo non la coscienza che l'oppresso acquisti del proprio asservimento, ma il fatto stesso di una crescente oppressione), l'intromissione dello Stato dovrà, per necessità storica e come condizione prima di ogni armonico progresso sociale, sempre più estendersi ad ogni ordine di relazioni tra le diverse classi; e ciò fino a tanto che gli stessi ordinamenti economici che ora hanno reso possibile il male, non siano gradatamente stati trasformati nella medesima loro essenza. Allora si sarà reso necessario un movimento inverso, nel senso di una restrizione dell'azione dello Stato, in quanto questa non sarebbe più richiesta a tutela della libertà individuale.49.
) Ibidem.
46) Ibidem.
47) Le specifiche deficienze del regime borghese erano messe in rilievo attraverso uà excursus storico, volto a rintracciare la genesi e l'afférmazione di tale regime.
48) Ibidem.
49) Ibidem.