Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <341>
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La Rassegna settimanale e l'industria 341
affermando che gli operai biellesi avevano organizzato una disciplina severa, più solida, se fosse possibile, delle Trade Vnions inglesi. Laonde il governo e i fabbricanti sentono che gli operai si sono costituiti in una specie di Stato autonomo; il quale dà ordini e disposizioni obbediti universalmente.62* Nonostante casi del genere, era diffusa ancora molta incredulità sull'esistenza di una questione operaia in Italia. C'erano invece i sintomi di un movimento ancora di piccole proporzioni per sé, ma più assai notevole ove si ponga in confronto coi non largo sviluppo della nostra industria.63) Dal 1872 al 1876 si erano verificati oltre 200 scioperi, concentrati in prevalenza in Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto, compartimenti assai più innanzi degli altri nello sviluppo indu­striale ; la maggior parte di essi ebbero breve durata, il che li rese meno pericolosi, ma non diminuì [va] l'importanza loro come segno di tensione fra padroni e operai s.64) Naturalmente i primi a prendere atto della nuova realtà erano . gli industriali, i quali acquisivano sempre più l'idea di non aver più a che fare con individui, ma con una classe fortemente organizzata e conscia dei suoi diritti e della potenza derivante dall'associazione. E l'associazione a scopo di sciopero, o almeno di tutela dei propri interessi contro i padroni, non è più per gli operai italiani un frutto proibito. Nonostante le severe discipline del Codice penale (contrarie in ciò ai principi di equità e di giustizia), i sodalizi di mutuo soccorso vanno mutandosi in vere Trade Vnions . Anche in Italia esisteva il tentativo di associare in questi organismi gli operai di una stessa industria, per tutto il territorio nazionale; perciò si poteva parlare di una identità di tendenze delle associazioni operaie italiane con quelle inglesi. Ma il giorno in cui avremo in casa Trade Vnions più o meno potenti (né siamo da tale momento lontani), la questione operaia assu­merà presso di noi il carattere di un grande movimento sociale. Possiamo dunque adesso chiudere gli occhi e mostrarci increduli alla sua esistenza, solo perché non si presenta ancora sotto tale aspetto? Provideant con-stdes 65>
Parlamento e governo però non si occupavano di questioni sociali, non adottavano misure a vantaggio delle classi lavoratrici agricole66) e industriali. Per quanto riguardava queste ultime, si affermava che non esisteva nessuna tutela, in particolare per fanciulli e donne che lavoravano nelle fabbriche. Qui si faceva strazio delle future generazioni; e le
62) La Rassegna settimanale, 21 aprile 1878, Gli scioperi nel Biellese.
63) La Rassegna settimanale, 23 febbraio 1879, Scioperi e Trades' Unions in Italia. **) Ibidem.
*5) Ibidem.
*6) Vedi anche per questo aspetto La Rassegna settimanale, 20 luglio 1879, La legislazione e le Questioni sociali. Anche in occasione dei lavori della Giunta per l'Inchiesta agraria presieduta da Jacini, si notava che era prevalso un criterio direttivo diverso da quello sociale, perché erano state frapposte tra l'inchiesta e le plebi rurali, le paure della proprietà; vedi L'Inchiesta agraria, 15 maggio 1881.