Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <345>
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La Rassegna settimanale e l'industria 345
dissesto, erano fatte il più delle volte a benefìcio della classe agiata (teatri, palazzi municipali, passeggi, spese di lusso, ecc.). Quelle dello Stato, già sovraccarico per le necessità della difesa, riguardavano in particolare le costruzioni ferroviarie, che alimentavano anch'esse i contrastanti interessi regionali, facendoli correre addosso al bilancio dello Stato .w>
Le opere pubbliche avrebbero certamente assicurato lavoro per qual­che tempo agli operai, ma sottraendo al mercato molti capitali che pote­vano essere adoperati a vantaggio dell'industria e dell'agricoltura, avreb­bero peggiorato le condizioni di queste e quindi ridotto le possibilità di maggiore impiego della manodopera. Era quasi un circolo vizioso, per cui il rimedio di oggi diventa una nuova causa che provoca e aggrava il male di domani .8l) I governanti davano così prova di essere ben lontani dal concetto di lasciare quanto più è .possibile i risparmi della nazione al loro lavorio di riproduzione naturale ;ffi) e quelle somme immense di danaro che vanno annualmente assorbite dalle opere pubbliche, in gran parte improduttive, se fossero lasciate nella libera disponibilità dei privati cittadini, potrebbero fornire una doppia e tripla quantità di lavoro utile e produttivo di ricchezza perenne .83>
Il palliativo dei lavori pubblici appariva tale non solo nei momenti di difficoltà economiche e di disagio sociale, ma soprattutto in connes­sione con l'inadeguatezza della classe dirigente a fronteggiare le questioni sociali, che rischiava di diventare crisi di egemonia. La possibilità di diffusione del socialismo in Italia, eventi come l'attentato al re nel 1878, erano indicati dalla Rassegna come segni di un malessere profondo e conseguenza di un conflitto di interessi che va facendosi ogni giorno più acuto *) Si trattava di sapere se chiudendo gli occhi all'esistenza del male, noi ci affideremo solo, ora al lasoiar fare e lasciar passare, ora alla forza bruta, o pure se, adoperando la forza ogni volta che occorra, senza scrupoli e senza esitazioni, sapremo anche entrare sulla via, che già ha cominciato a percorrere l'Inghilterra, delle grandi riforme sociali P>
Insieme con le molte esortazioni rivolte ai gruppi dirigenti a mutare indirizzo e spirito nella funzione di governo, a rinunziare a governare esclusivamente a proprio vantaggio e tenere conto degli interessi delle classi subalterne, la Rassegna, come già Sonnino, esprimeva con piena
*Q> La Rassegna settimanale, 11 maggio 1879, La legge sulle costruzioni ferroviarie e le proposte dell'on. Depretis. Vedi anche, 14 febbraio 1879, I lavori pubblici e le classi operaie, 1 giugno 1879, / prestiti dei Comuni, 9 novembre 1879, // prossimo inverno e la miseria delle campagne.
*i) // prossimo inverno, cit.
2) / prestili dei Comuni, cit.
3) / lavori pubblici e le classi operate, cit.
4) La Rassegna settimanale, 24 novembre 1878, L'attentato al re d'Italia. Vedi anche ivi, 30 giugno 1878, // socialismo in Italia.
85j L'attentato, cit. Vedi anche / proposti accordi internazionali contro il socia-lismo, cit.