Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <347>
immagine non disponibile

La Rassegiut settimanale e l'industria 347
detrimento .91) Non si era realizzato niente in questo senso perché il governo di una classe fa gli interessi della classe da cui emana, ma non l'interesse di altre classi [...]. Lo Stato non è il rappresentante di tutti gli interessi sociali, ma uno strumento di dominio nelle mani di una classe ?*) Il suffragio universale e diretto rappresentava la condi­zione necessaria per iniziare il lavoro lento, paziente, laborioso, di una seria ed efficace legislazione sociale 93)
Su questi problemi la Rassegna era tornata dopo la riunione della Camera, in seguito alle elezioni del 1880, in cui Sonnino fu eletto per la prima volta. In un articolo dal titolo La questione sociale e la nuova Camera?*) era ribadita la sfiducia che, senza quella riforma politica, potessero essere intraprese le riforme a beneficio delle classi lavoratrici. Infatti, ogni provvedimento inteso a migliorare le condizioni di queste ultime ha per effetto necessario di aumentare gli aggravi dei capitalisti e dei proprietaria Promuovere l'emigrazione vuol dire rialzare il prezzo del lavoro e abbassare i profitti. Regolare il lavoro delle donne e dei fanciulli nelle fabbriche e nelle miniere, vuol dire aumentare le spese della produzione e sottoporre a sindacati e a peggiori condizioni i fab­bricanti. Obbligare i proprietari a dare abitazioni salubri ai contadini, vuol dire sottoporre quella classe ad obbligazioni che si risolvono in nuove spese. Fare intervenire lo Stato nei contratti agrari, vuol dire impedire ai proprietari di arricchirsi ingiustamente alle spalle dei con­tadini e diminuire la loro parte nella distribuzione dei prodotti del suolo J.95) Una Camera composta da rappresentanti delle classi abbienti non poteva seriamente impegnarsi in provvedimenti, il cui effetto immediato sarebbe di recare un'offesa agli interessi di quelle classi stesse [...]. È inutile illudersi: finché nella Camera gli interessi dei poveri non saranno rap­presentati come quelli degli abbienti, lo Stato farà sempre gli interessi dei secondi trascurando quello dei primi. L'allargamento del suffragio è la condizione indispensabile per provvedere a un miglioramento effettivo nelle condizioni delle classi che soffrono .*>
3) Nella nota polemica con Salandra, svoltasi sulla Rassegna, che verteva sulle questioni sociali e in particolare su quella meridionale, Sonnino e Franchetti avevano sinteticamente condensato il loro modo di vedere: A noi il problema sociale attualmente in Italia tutta, e non solo nelle Provincie meridionali, sembra posto in modo chiaro e deter­minatissimo e nei termini seguenti: in qual modo la produzione special­mente agricola possa da un lato accrescersi e dall'altro distribuirsi, in
9 Ibidem. 92) Ibidem. 9ì) Ibidem. w La Rassegna settimanale, 23 maggio 1880.
95) Ibidem.
96) Ibidem.