Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1875-1880; <
> 1878-1880;
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1991
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Rolando Nieri
modo che i lavoratori ne abbiano tanta parte da non avere interesse al sovvertimento dell'ordine sociale esistente.97) Indeterminato restava invece come risolverlo, aggiungevano, perché esso è un problema che non si scioglie con una formula; i mali che gli danno esistenza non si possono sopprimere con un sistema bellamente architettato a filo di logica; né poteva esistere la panacea che rimedi a tutto [...], a meno che non si abbia fede nelle utopie sovvertitrici dei socialisti.98).
Queste ultime affermazioni esprimevano anche in questa occasione la sicura professione di fede riformistica e l'impegno di analisi dei due proprietari direttori della Rassegna, che abbracciava molti dei più. rilevanti problemi della realtà nazionale e produceva notevoli conseguenze politiche. La questione sociale in Italia presentava a loro giudizio alcuni aspetti principali, a parte le molte particolarità proprie di ciascuno di essi. C'era quello derivante dalla permanenza di ordinamenti terrieri e agricoli arretrati, più vistosamente rappresentato dalla situazione delle province meridionali; quello connesso con l'agricoltura capitalistica della padana e, infine, quello rappresentato dall'affermarsi dell'industrialismo, soprattutto in diverse zone del nord.") Queste realtà sono tutte presenti anche nella risposta alle critiche di Salandra, benché, in conformità a queste, ci si soffermi più a lungo sui problemi sociali dell'agricoltura. Rispetto a questi ultimi, la questione dei ceti popolari delle grandi ctità, che qui in particolare si richiama, delle plebi cittadine, [...] si presenta ancora più complessa e intricata, se bene se ne vedano pure più chiaramente i possibili rimedi .10) Sonnino e Franchetti ne tracciavano un efficace quadro sintetico, in cui si affermava che, per rimediare ad una straordinaria abiezione morale risultante dalle infelici condizioni economiche, convien che l'opera della filantropia tanto pubblica che privata proceda di pari passo con quella di una modificazione della situazione economica, sia che questa si faccia per aumento nella produzione o per riordinamento nella distribuzione della ricchezza. L'agglomerazione di grandi masse di popolazione sopra piccolo spazio, con tutte le molteplici sue conseguenze morali, economiche e politiche, e l'immigrazione costante dalle campagne nelle città delle braccia superflue ai bisogni della produzione, e degli spiriti scontenti, e degli elementi più malsani, creano nelle grandi città condizioni siffatte di abiezione fisica e morale in classi intere della società, e vi danno alle malattie sociali aspetto così acuto, oltre a produrne alcune con caratteri tutti propri, da render vana, perché troppo lenta, ogni azione di rimedi puramente economici, quando vengano scompagnati da provvedimenti di natura essenzialmente filantropica. Senza questi, i mali minacciano più particolarmente di inasprirsi sempre mag-
97) La Rassegna settimanale, 22 settembre 1878, La questione sodate in Italia, cit. Per la posizione di Salandra, v. M. M. Rizzo, Questione sociale e riformismo amministrativo nella collaborazione di A. Salandra alla Rassegna Settimanale (1878-1880), in Rassegna storica del Risorgimento, 1988, pp. 172-195,
98) Ibidem.
") Cfr. R. VILLARI, op. cìt., pp. 58 sgg. e R. NIERI, Proprietà fondiaria, cit., pp. 487 sgg.
100) La questione sociale, cit* ril *