Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1875-1880; <
> 1878-1880;
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1991
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Rolando Nieri
in questo campo il suo riformismo, è che il problema di assicurare insieme l'incremento della produzione agricola e una più favorevole distribuzione del prodotto per i contadini, viene risolto scaricandone il peso sulla rendita fondiaria e lasciando integro il profitto, motore dell'accumulazione, permettendo con ciò all'industria agraria di svilupparsi, non gravata da costi sociali.105) Un'agricoltura più produttiva poi, avrebbe recato vantaggio anche agli operai e ai lavoratori delle città e sarebbe stata condizione di un più sicuro affermarsi dello sviluppo industriale. Nell'industria, la legislazione sociale nei suoi vari aspetti (tutela dei minori e delle donne, condizioni igieniche, orario di lavoro, ecc.) avrebbe limitato e regolamentato il potere dell'industriale nell'utilizzazione altrimenti mdiscriminata e distruttiva della forza lavoro, mentre le associazioni di mestiere, le Trade Unions, il cui sorgere Sonnino vedeva favorevolmente anche nelle campagne,106) avrebbe esercitato la funzione generale di difesa della classe operaia e di riequilibrio dei livelli salariali in rapporto ai profitti. Attraverso il suffragio universale che, come si è visto, rappresenta per Sonnino la condizione per poter seriamente affrontare le questioni sociali, tutto ciò era suscettibile di trovare espressione sul piano politico-istituzionale. Questo poteva avvenire insieme per opera di una borghesia riformatrice che, dimostrandosi capace di avviare a soluzione i problemi delle classi subalterne, avrebbe guadagnato consenso fra esse, fondando su questa capacità il titolo principale per la sua egemonia; ma anche ad opera di quelle stesse che, sia a livello economico-sociale che politico, potevano realizzare una loro autonoma ed anche antitetica espressione. Come già si è ricordato, una possibilità del genere era fin dall'inizio contemplata ed accettata da Sonnino, che per questo aspetto vedeva anzi nel suffragio universale una valvola di sicurezza per i fermenti sociali. Su questi presupposti si profilava una politica riformistica di notevole portata, volta a prevenire o incanalare nell'alveo istituzionale latenti possibilità pericolose per l'assetto sociale e politico. Sonnino indicava insomma in questi anni una prospettiva di evoluzione del sistema liberale di fronte a problemi nuovi, nel cui ambito trovava spazio anche un ruolo autonomo delle forze politiche a base popolare. Il patronato dei deboli, cioè dei contadini e delle classi inferiori, di cui si parlava,107) doveva scaturire principalmente ed essere assicurato dal funzionamento nel suo complesso di un sistema politico cosi inteso, piuttosto che provenire soltanto da parte dei forti , dei borghesi illuminati, come effetto di un'azione personale e diretta di questi, rinnovante una sorta di aggiornato paternalismo. Da questo insieme di cose sarebbe potuto derivare
105) La condizione principale per Sonnino per raggiungere questo duplice intento è che i proprietari gestiscano direttamente i loro fondi e che instaurino un tipo di contratto agrario, ricalcato sulla mezzadria, volto a salvaguardare i contadini contro la reciproca concorrenza, per evitarne gli effetti deprimenti sulla loro remunerazione. Vedi alla nota 29.
106) Vedi ad esempio S. SONNINO, / contadini, cit., pp, 248 sgg.
io7j L'espressione è di P. Villarij vedi M. L. SALVATORI, op. cit., pp. 56 e 150.