Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <355>
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La Rassegna settimanale e l'industria 355
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categoria dei datori di lavoro era quasi sempre irresponsabile per le nostre leggi e più ancora per il modo con cui sono applicate .126> I -fatti si ripetevano con grande frequenza perché contro questi fatti la legge e chi l'applica non armano la mano dei danneggiati .I27> Bisognava con­siderare responsabili i datori di lavoro e far loro pagare serie indennità. Il rimando che si faceva di solito all'art. 1151 del codice civile per il risarcimento del danno, non aveva possibilità di pratica attuazione, per le lungaggini della procedura e soprattutto perché l'operaio doveva pro­vare il dolo o la colpa del datore di lavoro. Di ciò si possono con­tentare coloro che trovano nella proclamazione dei principi la panacea di tutti i mali sociali e che negano l'esistenza di una seria questione sociale, perché nel nostro statuto è scritta la uguaglianza di tutti i cittadini innanzi alla legge.128)
Estremamente ridotta fu, come è noto, la legislazione sociale nel periodo della Sinistra. Fra le poche realizzazioni, quella sulla Cassa pen­sioni per gli operai. Anche su questo provvedimento, quando era allo stato di progetto, la Rassegna non mancò di esercitare la sua critica, individuandone i limiti alla luce delle concrete situazioni sociali.129) Di fatto questa legge, per cui lo Stato avrebbe integrato il versamento dei contributi, poteva giovare soltanto agli eletti fra gli operai. Se in linea di massima non se ne poteva disconoscere il pregio, ci sembra di scorgere si affermava [...] quel socialismo all'acqua di rose, che mentre si pavoneggia e sembra ispirato ad intenti altamente democratici, serve in ultima analisi a creare un privilegio più piccolo entro quello più grosso già da lungo tempo esistente. L'appoggio dello Stato infatti si restringeva a beneficio di un ceto, numeroso sì, ma di un ceto solo, i cui bisogni non sono maggiori di quelli di altri ordini di cittadini .13) Braccianti, salariati giornalieri, manovali di città, operai in genere del Mezzogiorno d'Italia, la cui retribuzione era insufficiente per gli imme­diati bisogni, non avrebbero potuto versare contributi. Ne erano esclusi anche gli operai del pensiero (scrivani, commessi, medici condotti, giornalisti, ecc.), che spesso guadagnavano meno di un tipografo o di un bravo meccanico.131) Tenendo presente tutto questo, il progetto si
m Ibidem.
JE7) Ibidem.
J28) Ibidem. Vedi inoltre, anche per i tentativi fatti di introdurre una adeguata legislazione, La proposta Pericoli, cit., La Rassegna settimanale, 23 gennaio 1881, La responsabilità dei padroni per danni derivanti dal lavoro agli operai, in cui si ricordava che il progetto Pericoli venne ripresentato con modifiche da Minghetti, Luzzatti, Villari e Sonnino, il 9 giugno 1880; La Rassegna settimanale, 17 luglio 1881, // nuovo progetto di legge sugli infortuni del lavoro, in cui ci si soffermava sul recente progetto Berti, presentato il 28 giugno 1881.
129) La Rassegna settimanale, 16 maggio 1880, La Cassa pensione per gli operai.
130) Ibidem.
M Ibidem.