Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1875-1880; <> 1878-1880;
anno <1991>   pagina <357>
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La Rassegna settimanale e l'industria 357
della Rassegna e affrontato da Sonnino alla Camera dei Deputati. Anch'esso offrì l'occasione per aspre critiche all'atteggiamento ostile, di chiusura della classe politica, la cui confusione e ignoranza sui suoi reali termini favoriva l'interesse dei proprietari, che coll'emigrazione vedono crescere i salari e in generale le pretese e 'l'insubordinazione' dei contadini.13 Sonnino, nel saggio sui contadini in Sicilia, aveva scritto, riferendosi in particolare alla circolare Lanza del 18 gennaio 1S73, che ogni impedimento posto dallo Stato all'emigrazione equivale a un ingiustificato intervento a danno del lavoro, nella lotta giusta finché pacifica fra esso e il capitale.137) Il bene inteso interesse stesso dello Stato e delle classi sociali coinvolte in questo fenomeno, doveva invece indurre a favorire e guidare l'emigrazione. Essa infatti poteva avere conseguenze positive per più versi, date le sue molte implicazioni, fra cui, nella visione di Sonnino, quella di stimolare l'espansione coloniale ed economica del­l'Italia. In primo luogo, ovviamente, era la situazione delle campagne che poteva migliorare tramite essa. Sia al nord che al sud, sono le condizioni generali economiche che vanno mutate, se si vuole ottenere un cambiamento reale e duraturo nelle condizioni dei contadini .138> Non essendo questi ancora in grado di costituire associazioni per lottare contro i proprietari, l'unico rimedio radicale era l'emigrazione e i contadini l'hanno capito quasi per istinto .l39> Con l'emigrazione sta meglio chi parte e sta meglio chi resta ,140> perché essa, fra gli effetti possibili, può diminuire permanentemente la concorrenza del lavoro e così alterarne l'offerta di fronte alla domanda fattane dal capitale, facendo nascere la concorrenza tra capitale e capitale, tra proprietario e proprietario; può, con tale minaccia, indurre gli industriali capitalisti e a maggior ragione i proprietari, a rinunziare a parte dei profitti o delle rendite per non perdere il resto ; può, col ritorno degli emigranti che investono in terra i loro risparmi, creare una classe di contadini proprietari, o per lo meno [...] formare una classe intermedia tra proprietari e contadini, composta di piccoli commercianti e industriali, per l'azione della quale l'usura andrebbe diminuendo ; 141> per non parlare poi dei benefici per la produzione, agendo essa come stimolo all'introduzione di sistemi di coltivazione più perfezionati e di macchine, per far fronte alla diminuita disponibilità di forza lavoro.
Negli anni '80, la crisi agraria e l'aggravarsi delle condizioni nelle
fé La Rassegna settimanale, 23 marzo 1879, L'emigrazione e le classi dirigenti in Italia. Cfr. anche S. SONNINO, Le condizioni dei contadini in Italia. I rimedi, lettera a La Nazione, 13 aprile 1875, in S. SONNINO, Scritti e discorsi, cit., pp. 165-166.
'37> s. SONNINO, / contadini in Sicilia, cit., p. 207.
H9> S. SONNINO, Le condizioni dei contadini, cit., p. 163.
W Ivi, p. 164. Per il ruolo che lo Stato potrebbe svolgere vedi ivi, p. 167. Cfr. anche S. SONNINO, / contadini in Sicilia, cit., pp. 242 sgg 251-252.
MG) Le condizioni dei contadini, cit., p. 164.
MI> / contadini in Sicilia, cit., p. 252; vedi anche pp. 253-255 e 259.