Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI ITALIA 1875-1880; <
> 1878-1880;
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1991
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361
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La Rassegna settimaitale e Vindustria 361
simo strumento di colonizzazione, di cui manca affatto la vicina Francia, non ostante le sue sterminate ricchezze e i numerosi eserciti e le poderose annate w.150)
Mentre notava che comunque l'emigrazione non era al momento di entità tale da pregiudicare l'avvenire della nostra industria, inquantoche il numero delle braccia non diminuisce effettivamente, dato l'annuo aumento di popolazione, e d'altra parte la loro potenza di lavoro utile viene ogni giorno più a moltiplicarsi all'infinito coli'impiego sempre crescente delle macchine ; affermava però che non si profittava di questo potente strumento dell'emigrazione a vantaggio delle industrie e del commercio del nostro paese ,151> non si metteva in essere una politica coloniale, né si tenevano stretti vincoli con gli emigranti. Ciò era connesso direttamente con la politica estera, che trascurava i più vitali interessi italiani. Carenza tanto più grave, anche dal punto di vista interno, in quanto oltre tutto l'emigrazione si deve considerare come una vera valvola di sicurezza per 'la pace sociale. Quando l'aumento della popolazione procede più rapido dell'incremento della ricchezza generale; quando il desiderio di migliorare la propria condizione e il concetto comune e popolare del minimo necessario alla vita sorpassa di troppo i mezzi attuali che vi possono soddisfare, non vi è altro rimedio che l'emigrazione. [...] E la emigrazione vi offre come compenso, ove sappiate guidarla e profittarne, gli aumentati sbocchi ai prodotti delle vostre industrie, per la maggiore facilità di rapporti fra connazionali anche lontani, e lo svolgimento dei commerci, e la prosperità della marina mercantile, e le ricchezze che gli emigrati inviano e i molti reduci riportano in patria a.152*
Essa avrebbe rappresentato anche un reale sostrato per rendere più efficaci tutte quelle provvidenze e misure di giustizia che lo Stato era comunque tenuto ad adottare. Le leggi sul lavoro dei fanciulli, sul credito popolare, sugli infortuni, sulle società di mutuo soccorso, sulle casse di risparmio, di assicurazione e delle pensioni, ecc., non sarebbero state capaci da sole a modificare realmente le condizioni di esistenza, a impedire in breve tempo il malcontento delle plebi, a contenere efficacemente lo spirito di discordia e di ribellione .I53> Senza l'emigrazione, non vi sarebbe legislazione sociale che potesse bastare a contenere gli odi di classe e ad impedire le minacce di disordini e guai d'ogni specie ssHIS La questione sociale, così come la questione della miseria che ne costituisce il nucleo , c'è sempre stata, ma le condizioni moderne e proprie della grande industria l'hanno ravvivata ; l'emigrazione svolgeva ora la funzione cui in passato hanno provveduto le guerre, le epidemie, le malattie .,55)
1M Op. di., 7 maggio 1883, cit., p. J20. 15*> Ibidem.
m M, p. 121.
J53) ibidem.
P Ivi, p. 122.
5) Ibidem.