Rassegna storica del Risorgimento

ITINERARI TURISTICI RISORGIMENTALI VICENTINI (COLLANA); VICENZA
anno <1991>   pagina <400>
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Libri e periodici
nei 1842 a Torino, ove contrasse nozze e ricevette la nomina a primo Console sardo in Venezuela.*)
Dal 1816, anno in cui giunge con altri ufficiali a Puerto Principe (Haiti) al 1830, anno della morte <li Bolivar, che lo stimò e lo protesse, costante è la progressione nella carriera raggiungendo il Castelli in detto anno il grado di generale di brigata; ma, poi, fra alterne vicende e gravi vicissitudini che lo coinvolsero nelle lotte interne che fune­starono la regione, continuerà a servire il Paese, sia come soldato che in funzioni civili come ministro, sino al 1857. Morirà a 70 anni nel 1860, logoralo da una attività febbrile e reso invalido dalle numerose ferite.
È impossibile tracciare in questa sede, pur se schematicamente, i tratti salienti della sua vita e dar conto delle imprese militari cui partecipò e delle cariche, sia civili che militari, che ricoperse. Questo iter, che fu particolarmente intenso fino al 1830 in cui il processo indipendentistico può dirsi compiuto, è tracciato sia nella Cronologia generale dovuta alla Vannini sia nella attenta biografia redatta dallo studioso venezolano, generale di brigata Héctor Bencamo Barrios, dal titolo El general de división Carlos Luis Castelli ilustre Prócer de la Independencia (pp. 457-515), che chiude il volume.
A noi in questa sede interessa piuttosto indicare quali siano, nella cospicua appen­dice comprendente 138 documenti la maggior parte dei quali illustra, dal 1817 al 1860, la complessa vita pubblica dei Castelli, quelli che si riferiscono alle sue origini e casi italiani o che siano, comunque, connessi con la sua militanza nelle armate napoleoniche. Su questa ci restano due tardive testimonianze dello stesso Castella costituite da due significativi documenti, datati al 2 e 10 luglio 1847, che si riferiscono entrambi alla richiesta di una pensione, per cui sono proposti dati e testimonianze di servizio. Nel primo documento il Castelli afferma di essere il solo che sopravvive di quindici capi ed ufficiali italiani che vennero a servire con le loro conoscenze e la loro gioventù nei tempi più drammatici della guerra quali erano quelli dell'anno 1816; nel secondo, che riveste notevole importanza in quanto ci fornisce una dettagliata rassegna di servizi svolti durante 40 anni, v'è soltanto un breve cenno dell'attività svolta dal Castelli prima di giungere nel territorio americano ma è data notizia sommaria del destino cui erano andati incontro gli ufficiali giunti con lui dall'Italia che, quasi per tutti, era stato tragico essendo parecchi di essi morti in combattimento ed uno fucilato dagli spagnoli che lo avevano fatto prigioniero.
Altri spunti biografici non deriviamo da altre testimonianze proposte dal Castelli; altri documenti, invece, prima non noti, acquistano notevole interesse per indicare come fossero rimasti vivi i contatti di questi con l'antica patria e ad essa egli si riferisse fino agli anni più tardi. Fra essi annotiamo i seguenti: a) Lettere patenti, datate Racconigi 4 agosto 1842, con cui Carlo Alberto decreta lo stabilimento di un nostro console sul territorio della repubblica di Venezuela alla residenza di Caracas e determina di conferire tal carica al Generale di Brigata... (doc. n. 48); b) Certificato dì matrimonio celebrato in Torino il 27 giugno 1842 (doc. n. 49); e) Lettera, datata Torino 9 agosto 1842, con cui ài conte Solaro della Margarita, Ministro degli esteri di Carlo Alberto, assicura di aver provveduto all'invio dei suggelli e dei regolamenti consolari (doc. n. 50).
Sulla accettazione delle lettere patenti e sulla concessione dell'exequatur in data immediatamente successiva a quella della nomina abbiamo una sola autorevole testimo­nianza che, per altro, meriterebbe approfondimenti: quella della Vannini che, nella Crono­logìa citata, riferendosi al 1842, scrive: A su regreso al pois establece en Caracas et Consulado de Cerdena, del cual se hace cargo ad honorem. 2 de nov'tembre. El exequatur fue publicado en la Caceto de Venezuela. Castelli lue por tanto el iniciador de las relaciones diplomaiicas entre Venezuela y la peninsula italiana, y el primer cónsul italiano en Venezuela. Notizia questa che non è, per altro, confortata dai documenti fatti conoscere
4> Per quanto si riferisce alla bibliografia del personaggio ed alla bibliografia essenziale vedasi la nostra voce nel Dizionario biografico degli Italiani, voi. XXI, 1978, pp. 695-697.