Rassegna storica del Risorgimento

SALMONA AURELIO CARTE
anno <1991>   pagina <554>
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Libri e periodici
lineare. Nel giugno 1908, a Perugia, viene fondata la Federazione regionale socialista che, oltre a La Battaglia, può contare su La Turbina di Terni, L'Unione Popolare di Orvieto, La Giovane Umbria di Spoleto. Nella sua prima fase d'esistenza, La Battaglia assume posizione e mentalità sostanzialmente riformista , affrontando temi come l'inter­nazionalismo, l'anticlericalismo, l'antimilitarismo, la questione contadina. Si registrano taluni sbandamenti localistici del tutto simili ad altri collegi di allora ove il Psi, non avendo la forza elettorale per far passare un proprio candidato al Parlamento, si vede costretto a decidere su chi, eventualmente, riversare i suffragi del secondo ballot­taggio. La sovrapposizione dei socialisti sui liberali di cui parla R. Ugolini non è scontatamente indolore all'interno del Psi.
Tra il 1914 e la conclusione del primo conflitto mondiale si cominciò ad avere annota l'A. più chiara la centralità della questione agraria per lo sviluppo del­l'Umbria . Si nota un atteggiamento generale più deciso e sicuro: innanzitutto, era aumentata la forza elettorale socialista. Noi 1917, gli sconvolgimenti politici e sociali in Russia spingono La Battaglia a prestare nuova attenzione alle vicende internazionali. Nel novembre 1919, Francesco Scozzese-Ciccotti è deputato socialista dell'Umbria. Nel­l'estate del medesimo anno, le leghe contadine del Trasimeno e dell'Alto Tevere ottengono modifiche e miglioramenti ai vecchi patti colonici (e la successiva offensiva dei proprietari punterà proprio alla disdetta ). Però, già molto tempo prima, l'avvocato Vittorio Lollini (genero di Gregorio Agnini), su incarico della Direzione nazionale socialista e dell'Unione socialista romana si spinge nell'Orvietano per stipulare i primissimi con­cordati che vengono, appunto, ricordati con la dizione scritture Lollini .
La figura di Lollini, deputato socialista per il collegio di Gonzaga (Mantova), nel 1900, e per il collegio di Caserta, nel 1919 e nel 1921, è tutta da studiare anche per la sua intensa attività di organizzatore e difensore legale delle leghe contadine nel Lazio, Umbria e Marche (cfr. G. Barbalace, Fabbrica e partito socialista negli anni novanta. Il caso delle Marche (1890-1900), Urbino Ed. Argalia, 1976). A Civita Castellana, il 18 settembre 1904, sorge la Federazione fra i lavoratori della terra del Lazio e della Sabina, aderente alla CdL della capitale. Sempre a Roma, nei giorni 20-21 ottobre 1907, partecipano anche organizza­zioni contadine della provincia di Perugia (cfr. G. Montemartini, Le agitazioni dei contadini del Lazio in relazione alle leggi di affrancamento degli usi civici, Roma, Tip. Nazionale G. Bertero, 1910, collana di legislazione agraria a cura del Ministero di Agricoltura, Indu­stria e Commercio, Direzione generale dell'agricoltura). Per la provincia di Perugia, come per Grosseto (vedi Giovanni Merloni) e il Liri-GarigHano (vedi Lollini), non si può pre­scindere dall'iniziale ruolo propulsore della CdL della capitale e dell'Unione socialista romana (cfr. G. Barbalace, Momenti del socialismo a Roma nell'età giolittiana, in Rassegna storica del Risorgimento, gennaio-marzo 1991, n. 1).
Termina la guerra, ma i problemi restano: caro-vita, disoccupazione, lenta ricon­versione industriale, crisi di piccole e medie attività imprenditoriali (sono le piccole economie , insieme alle grandi economie , al centro del marginalismo di Giovanni Montemartini, direttore del governativo Ufficio del lavoro), falcidia del potere d'acquisto dei redditi fissi (ed è proprio opportuno usare tale termine, al plurale, comprendendo salariati manuali e ceti impiegatizi: sono quest'ultimi ad esser determinanti, almeno nelle città, per la vittoria dei blocchi popolari del 1908-1909). Quindi, una serie di problemi che la CdL di Perugia, ricostituita da Ettore Franceschi ni, si trova dinnanzi, riuscendo a fornire un coordinamento complessivo dei segmenti sociali. Comunque, non soltanto leghe contadine, ma un arcobaleno di categorie: metallurgici, portalettere rurali, maestri elementari, commessi di negozio, postelegrafici, minatori, medici condotti, impie­gati degli uffici comunali e provinciali, pasticceri, impiegati bancari, tipografi, infermieri fiammiferai, ferrovieri, mentre Francescbini, giugno 1920, crea il nuovo sindacato dei professori d'orchestra e del personale teatrale (a livello nazionale, VAvanti! con una