Rassegna storica del Risorgimento

SALMONA AURELIO CARTE
anno <1991>   pagina <555>
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Libri e periodici
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speciale rubrica si occupa degli impiegati del Ministero della guerra e della smobi­litazione tramite il travet rosso, ovvero Amilcare Locatelli).
L' aspetto più rilevante (al di là dei punti di debolezza che pure vi erano) annota l'A. delle battaglie coloniche in Umbria tra il 1919 e il 1920, sta nel fatto che, per la prima volta, i contadini umbri, per loro tradizione piuttosto introversi, chiusi nella propria famiglia e nei propri interessi e, quindi, abituati, da secoli, alla sottomissione al padrone, escono allo scoperto e, ampliando la propria visuale, si orga­nizzano per la difesa dei propri diritti anche rischiando il posto di lavoro ed esponendo se stessi e i familiari al pericolo di eventuali rappresaglie padronali . Gli iscritti alle leghe contadine umbre passano da 2.366 del 1916 ai 21.394 del 1920 (in proposito, si potevano consultare le tabelle del B. U. L. ed altre fonti archivistiche, a Roma, presso la Biblioteca del Ministero dell'Agricoltura). Sono gli anni degli eccidi contadini di Panicale, luglio 1920, e di Canneto Sabino, dicembre 1920.
Tra gli altri argomenti discussi da La Battaglia: situazione sanitaria, scuola, emancipazione fenuninile, feste e spettacoli (nell'aprile 1914, al teatro Turreno di Perugia, una serata futurista ). Inoltre, La Battaglia offre spazi per annunci pubblicitari, rico­noscendo come il commerciante, l'industriale, che non intenda lasciarsi sopraffare dalla concorrenza, deve cercare il cliente, sollecitarlo, fargli conoscere i suoi prodotti. Una pubblicità intesa come crescita culturale e scientifica: gli aratri Melotte e le macchine elettriche Morelli, le biciclette Bianchi e i rasoi Gillette, i prodotti farmaceutici James Foster e i cosmetici Migone, lo studio delle lingue straniere e manuali di varia umanità. Un messaggio pubblicitario affidato non all' immagine , ma alla parola, alla semplice riproduzione grafica dei marchi delle case produttrici (ad un livello di mercato più ampio, l'impresa commerciale Olio Sasso diffonde, all'inizio del secolo, un periodico letterario La Riviera Ligure con interventi di noti scrittori e poeti da inviare, gratuitamente, ai consumatori).
La crisi psicologica ed economica del dopoguerra altera, profondamente, tutti i consuetudinari valori morali . Nel clima dell'arditismo denuncia Filippo Turati, alla Camera, tornata del 26 giugno 1920 cavar la rivoltella e usar le bombe a mano diventa una specie di sport (è il discorso di Turati con il titolo Rifare l'Italia! ). U risultato delle elezioni generali politiche del 1921 dimostrò ai socialisti umbri conclude R. Ugolini che la felice esperienza non avrebbe potuto conti­nuare così fattivamente come nel glorioso recente passato . II programma innovatore viene, per il momento, bloccato: gli squadristi invadono l'Umbria e tutto il Paese. Basti ricordare le aggressioni e le torture nei confronti del deputato socialista di Terni, aw. Tito Oro Nobili, segretario nazionale del Psi (aprile 1923-aprile 1925).
Ancora nel 1911, a livello nazionale, l'ala riformista del Psi guarda, con atten­zione, ai ceti medi, allo spostamento delle condizioni di mercato , alla improrogabile necessità di saldare le unità disorganizzate che compongono le classi medie . Un movimento, quello dei ceti medi, che talvolta appare venire dal di fuori dei partiti politici preesistenti (cfr. la prefazione di G. Montemartini, in data 21 marzo 1911, a B. Scarselli, // problema delle classi medie. Saggio critico, Milano, Società Editrice Libraria, 1911). L'allargamento, nel 1912, del suffragio elettorale visto come tentativo di educazione alla democrazia viene annullato da una durissima campagna antigiolittiana: in primo luogo i nazionalisti, ma, per opposti motivi, coinvolge tutti gli schieramenti partitici.
GIUSEPPE BARBALACE