Rassegna storica del Risorgimento
PAVIA (PROVINCIA) RIFORMA 1794
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1992
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L'istituto provinciale a Pavia
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pendente la detta decisione, non possa farvi difetto.*)
Arricchito dei suggerimenti del Litta e dell'Arese Lucini, e quindi con la richiesta che siano assegnati nella Congregazione municipale tre seggi a ciascuno dei due ceti e che si riduca a cinque il numero dei decurioni, il ricorso è inviato alla Conferenza governativa.40)
Con successivi decreti del 4 luglio e del 12 agosto 1793 il Magistrato camerale invita la Congregazione municipale a esprimere il proprio parere su quanto lamentano cittadini e nobili araldici.41) I decurioni, nel rispondere, si rifanno come sempre agli antichi privilegi e prerogative e al diritto esclusivo, da sempre goduto, di rappresentare la città nelle funzioni pubbliche; in più essi ricorrono anche all'arma dell'intimidazione, mettendo in dubbio che gli estensori della supplica, in calce alla quale non hanno visto alcuna firma, rappresentino realmente i cittadini e i nobili. A detta loro molti di questi onesti e degni di tutta fede hanno negato spontaneamente di avere sottoscritto il documento.42) La risposta del consiglio civico non trova però buona accoglienza presso i superiori, anche perché è stata indirizzata imprudentemente alla Conferenza governativa e non al Magistrato camerale cui competeva, suscitando il risentimento dei consiglieri dell'alto tribunale.43)
Dallo stesso invece gli estimati provinciali ottengono la sospensione dell'imminente rinnovo della metà della municipale, in attesa delle decisioni della corte sulla contesa. Ciò delude la speranza dei decurioni di rinnovarla secondo il sistema in vigore dall'86.44)
Alla fine del 1793 si interrompe la corrispondenza fra il marchese Litta, Benedetto Arese Lucini e Giuseppe Vitali Rizzi. Questi ha perso il posto in Congregazione generale, malgrado si sia fatto di tutto, allo scadere del suo mandato fra i maggiori estimati, per farlo rientrare come deputato di una delle quattordici delegazioni in cui è divisa la provincia; l'assenza dei consiglieri milanesi e quindi dei loro voti ha
) Cfr. lettera di Pompeo Litta a Giuseppe Vitali Rizzi da Milano, settembre 1793, ibidem.
4) Copia del ricorso non datato, ma presumibilmente da far risalire agli inizi dell'estate 1793, è in ÀSCP, Archivio comunale, e. 596.
41) Ciò risulta dai verbali della Congregazione municipale riunitasi il 24 agosto 1793, ibidem. La Congregazione trasmette i due decreti del Magistrato e il ricorso in questione al consiglio generale.
*2) Cfr. la relazione fatta da tre deputati del consiglio generale sul ricorso dei nobili araldici e dei cittadini, 14 settembre 1793, ibidem.
43) 11 20 settembre 1793 il consiglio comunale approva la relazione di cui sopra e la umilia alla Conferenza governativa, che la trasmette a sua volta a Vienna. TI 28 settembre 1793 l'assessore Pasquali comunica al consiglio che la relazione è stata ora passata al Magistrato camerale cui competeva ed aggiunge di aver sentito dire che questa diversa direzione possa aver fatta qualche specie ai Consiglieri del Magistrato medesimo. Entrambi i documenti sono Ibidem.
44) Cfr. ordine del Magistrato politico camerale al consiglio generale di Pavia, 28 ottobre 1793, ibidem.