Rassegna storica del Risorgimento
PAVIA (PROVINCIA) RIFORMA 1794
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1992
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anni del governo asburgico in Lombardia.5" E si può pensare che gli estimati della provincia di Pavia, o almeno i loro rappresentanti più attivi, in quanto pongono la proprietà come requisito necessario per il godimento dei diritti politici, sostituendo il criterio del censo a quello cetuale, e si richiamano alla riforma teresiana quale sistema ideale di amministrazione, non siano estranei a quel movimento di idee, attraverso il quale è andata delineandosi in Lombardia, negli anni '90 del Settecento, una teoria costituzionale La riforma della provincia di Pavia del 1794 sembra assumere un valore simbolico che va al di là delle piccole conquiste ottenute dagli estimati sui decurioni nel mero ambito amministrativo, poiché -porta all'affermazione di questi principi; gli stessi che, come è stato messo in rilievo, rimarranno a fondamento delle direttive politiche degli esponenti del pensiero moderato dopo il 1796.53>
CHIARA PORQUEDDU
51) Priva di respiro e spesso paralizzata dalla paura di ogni mutamento e dal palleggiamento delle responsabilità fra i vari dicasteri , è definita la politica del governo della Lombardia sotto Francesco II da CAPRA, op. cit., p. 613; non meno negativo il giudizio espresso da CUCCIA, op. cit., pp. 135 sgg.
52) Sull'emergere in Lombardia negli anni intorno al 1790 di una teoria costituzionale , alla cui formazione molto contribuì Pietro Verri in particolare con i suoi Pensieri sullo stato politico del Milanese nel 1790, cfr. ivi, pp. 47 sgg., e CAPRA, op. cit., pp. 598 sgg.
53) Una certa continuità fra la posizione di uomini come il Verri e quella di rappresentanti delle correnti moderate lombarde dopo il 1796, come il Greppi e il Melzi, e quindi fra costituzionalismo lombardo dei primi anni novanta del Settecento e quello maturato in epoca francese, è stata messa in rilievo da CARLO CAPRA, La carriera di un uomo incomodo . / carteggi Melzi D'Erti, in Nuova Rivista Storica, LII (1968), pp. 147-168.