Rassegna storica del Risorgimento
GARIBALDI GIUSEPPE BIBLIOGRAFIA
anno
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1992
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pagina
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185
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GIUSEPPE GARIBALDI: BILANCIO DI UN CENTENARIO
Nel 1982 si è celebrato il primo centenario della morte di Giuseppe Garibaldi; come era prevedibile, la ricorrenza ha avuto una vastissima risonanza. Il proliferare di convegni, conferenze, mostre, interventi sulla stampa e in televisione, sceneggiati hanno però suscitato numerose polemiche. Da più parti- ci si è chiesti se ne valesse la pena, se esisteva veramente il bisogno di spendere tante energie per un personaggio già cosi noto e vivo sia nel pensiero del pubblico che degli studiosi, se non si corresse piuttosto il rischio di scivolare in un celebrativismo d'occasione, tendenza così diffusa nel nostro paese. La bibliografia raccolta per il decennio 1982-1992, non certo esaustiva ma la più accurata possibile, si propone di tentare di chiarire questi dubbi o almeno di offrire un utile strumento per una valutazione dei risultati raggiunti in questi ultimi anni.
La prima sostanziale novità che emerge da questa ricerca è la ritrovata attenzione per i documenti, gli scritti, le lettere che ha portato alla scoperta di un consistente materiale inedito. Numerosi sono, ad esempio, gli mediti apparsi nei volumi IV-VIII dell'epistolario curato dall'Istituto per la storia del Risorgimento, che sono usciti dal 1982 ad oggi per gli anni 1859-1863. Accanto a questo lavoro sistematico sono state anche rintracciate, da parte degli studiosi, numerose lettere di più epoche, conservate in diversi fondi archivistici, che ci informano su alcuni periodi meno noti della vita e sui rapporti pubblici e privati con altri personaggi come Speranza von Schwartz o Benedetto Cairoli. Molta attenzione è stata riservata anche agli scritti; oltre alla riedizione di opere già note si sono pubblicati numerosi manoscritti che vanno da un progetto di deviazione del Tevere (Grattarola) a trattazioni militari (Furlani). Particolarmente significativo il lavoro di Michele Sarfatti che pubblica gli scritti relativi al congresso di Ginevra del 1867, fondamentali per lo studio del pensiero sulle relazioni internazionali di Garibaldi. Assoluta novità in questo settore degli studi è la pubblicazione, per la prima volta, del romanzo Manlio, intorno al quale si è poi anche sviluppata una consistente bibliografia sull'opera letteraria del Nostro, mettendo così in luce un aspetto originale e significativo di questa complessa personalità. Fanno poi da cornice a questi principali lavori alcuni contributi riguardanti scritti minori, proclami e discorsi che testimoniano la capillarità delle ricerche svoltai
Ciò che appare più evidente però è una nuova impostazione degli